Vocazioni: Sclavi (sociologa), “l’ascolto attivo moltiplica le soluzioni”

Con esempi e richieste di interventi del pubblico la sociologa Marianella Sclavi ha spiegato “l’arte di ascoltare” nella seconda giornata del convegno nazionale vocazionale, intitolato “Dammi un cuore che ascolta”, in corso a Roma. “Non avere fretta di arrivare alle conclusioni – ha spiegato alla platea costituita da molti sacerdoti e religiose impegnati nella formazione – perché la fretta esclude l’ascolto costruttivo per trovare una soluzione. L’ascolto attivo, diversamente dall’ascolto passivo, moltiplica le opzioni, amplia il numero delle soluzioni con l’intento di trovarne di mutuo gradimento. Trasformare il conflitto per rivedere il problema in maniera diversa. Un dibattito cortese non è un dialogo. Nel dialogo tutti sono intelligenti mentre nel dibattito uno crede che l’altro sia stupido. Per capire cosa l’altro sta dicendo bisogna ammettere che abbia ragione e pregarlo di spiegare”. Numerosi anche gli esercizi in cui l’uditorio è stato coinvolto per condividere episodi in cui sono state assunte decisioni difficili oppure trovare punti di collegamento, anche grafici con carta e penna, fra punti apparentemente distanti. La sociologa, già docente del Politecnico di Milano, con umorismo ed esempi pratici ha dimostrato tante situazioni in cui conviene mettere da parte la convinzione di avere ragione in un conflitto per trovare una soluzione.

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