Diocesi: mons. Nosiglia (Torino), “giovani annuncino con gioia ai coetanei il Vangelo della gioia in tutti gli ambienti di vita”

“Gettarsi con coraggio apostolico nel campo della missione, aprendo le porte del proprio cuore e impegno verso i coetanei, sia quelli delle parrocchie vicine, sia quelli che incontrano nelle iniziative diocesane e negli ambienti della loro vita, dall’università alla scuola, dal lavoro al tempo libero, al sociale…”. Nell’omelia della messa celebrata oggi nella basilica di Santa Maria Ausiliatrice a Torino in occasione della memoria di san Giovanni Bosco, l’arcivescovo Cesare Nosiglia rilancia la sollecitazione rivolta ai giovani dall’assemblea diocesana e dalla sua ultima lettera pastorale. “Non bisogna escludere da questo campo di azione gli ambienti di frontiera – avverte –  come i supermercati e le varie movide disseminate nel territorio della diocesi, alcuni bar o luoghi di ritrovo e la stessa strada, dove tanti ragazzi e giovani, come ai tempi di don Bosco, passano la loro giornata e le serate”. Don Bosco andava a cercare i giovani anche più “lontani e invisibili” là dov’erano, perfino nelle carceri, e infondeva nel loro cuore “un tale spirito missionario che a loro volta diventavano trascinatori degli amici per l’incontro con Gesù e il Vangelo. È giunto il tempo di fare altrettanto – il monito di Nosiglia -: annunciare il Vangelo della gioia e con gioia è il primo compito di ogni credente e della Chiesa”. Se i giovani avranno il coraggio di testimoniare ai coetanei la gioia di “vivere da amici di Gesù e tra loro”, allora “la loro gioia si raddoppierà e diventerà contagiosa per tutti”. Dall’arcivescovo l’indicazione, fra le altre, di promuovere iniziative tra oratori e parrocchie della stessa unità pastorale per incontrarsi, conoscersi, e avviare iniziative insieme sul territorio, e di favorire uscite dei gruppi di ragazzi e giovani per impegni di solidarietà in favore dei poveri. Il 9 e 10 agosto prossimi si terrà a Torino l’incontro con tutti i giovani delle diocesi del Piemonte e Valle d’Aosta, che comprenderà anche la contemplazione della Sindone; l’11 e il 12 il pellegrinaggio a Roma per incontrare Papa Francesco.

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