Rosarno, incendio nella tendopoli dei migranti: il vescovo, “dispiaciuto per quanto accaduto”

“Dispiaciuto per quanto accaduto”. È il primo sentimento di monsignor Francesco Milito, vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, dopo l’incendio nella tendopoli-baraccopoli di San Ferdinando, che ha visto la morte di una donna e l’ustione di altre due, ricoverate all’ospedale di Polistena. Il vescovo – come informa l’ufficio stampa diocesano – si è intrattenuto nella tendopoli per tre ore rimanendo a colloquio con il prefetto e gli ospiti. “In questi anni si è cercato di tamponare, ma questi episodi si verificano continuamente. Ora la prima necessità è assicurare un tetto e qualcosa di caldo agli sfollati e oltretutto provvedere perché non vengano costruire altre baraccopoli”, ha riferito don Rosario Rosarno, riportando le parole di mons. Milito. “Si è fatto tanto in questi anni, bisogna fare di più”. Domani, nella messa che sarà celebrata nella basilica della Madonna dei poveri, a Seminara, presieduta dal vescovo, ci sarà una preghiera per sensibilizzare fedeli e opinione pubblica.

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