Debito globale: Toussaint (Cadtm internazionale), “legittimo se serve a risolvere la crisi umanitaria, sociale e economica, il cambiamento climatico”

foto SIR/Marco Calvarese

“Un debito oggi è legittimo se serve a risolvere la crisi umanitaria, sociale e economica, il cambiamento climatico e tutte le sfide che si presentano al mondo contemporaneo”. Lo ha affermato questa mattina Eric Toussaint, portavoce internazionale del Comitato per l’abolizione dei debiti illegittimi (Cadtm), intervenendo al convegno “La questione globale del debito e l’audit sul debito pubblico italiano” in corso a Pescara. Per Toussaint, però perché il debito sia legittimo “non basta conoscere le finalità per le quali lo Stato prende in prestito del denaro, bisogna capire come questo debito viene contratto”. Per esempio, “emettere titoli sul mercato secondario non è etico, non è una forma per contrarre un debito legittimo”. Il portavoce internazionale del Cadtm ha spiegato cosa si intende per debito legittimo e illegittimo, legale e illegale. “Un debito può essere considerato illegittimo, pur essendo legale, perché favorisce gli interessi di una minoranza privilegiata della popolazione”. Toussaint ha poi raccontato il caso del Belgio, dove lo stato belga per salvare una banca ha contratto “un debito illegittimo e illegale, che poi è diventato legale dopo che retroattivamente è stata modificata una legge”. “Illegale – ha proseguito – è quindi quel debito che non rispetta l’ordine giuridico in vigore”. Il portavoce del Cadtm ha parlato anche della “dottrina del debito odioso” e di quello “insostenibile”. Quasi come se fosse un veloce giro del mondo, Toussaint ha presentato uno spaccato dei debiti oggi presenti nel mondo: “c’è un aumento dei debiti privati illegittimi”, ha raccontato, riferendosi al “caso degli agricoltori in India man anche in Itale e Francia”. Ci sono poi “negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e in Giappone i debiti studenteschi – di decine di migliaia di dollari (anche 30mila dollari) – che è il risultato della riforma degli studi secondari che dovrebbero essere gratuiti e che invece vengono fatti pagare”. Ancora, i “debiti ipotecari illegittimi”. Il tutto è partito “con la crisi dei subprime del 2007-2008. Lo scoppio della bolla portò al fatto che 14 milioni di persone vennero espulse nel 2008 dalle loro case. “In Spagna per lo scoppio della bolla immobiliare del 2009-2010 furono 400mila le famiglie espulse dai loro alloggi”. Secondo Toussaint, per affrontare la questione del debito “uno strumento fondamentale è quello dell’audit con la partecipazione dei cittadini” come successo in Ecuador con le scelte del governo Correa che hanno portato ad una “sospensione unilaterale del debito” con “vantaggi per il Paese che ha potuto investire in scuola e sanità”. In Grecia, invece, “Tsipras non ha utilizzato i risultati della commissione di audit accettando le condizioni dell’Eurozona”. “Ma così facendo la Grecia non ha diminuito il debito, anzi è molto maggiore rispetto a quello di inizio crisi”. Per il portavoce del Cadtm, “bisogna avere il coraggio disobbedire ai creditori ed essere costantemente mobilitati. In Italia è necessario continuare a discutere sull’argomento per trovare soluzioni che portino alla fine del debito illegittimo, pubblico e privato che sia”.

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