Debito globale: mons. Valentinetti (Pescara-Penne), “una cattiva gestione causa tante situazioni di ingiustizia, povertà e di fatica oltre che emigrazione”

foto SIR/Marco Calvarese

“Tante situazioni di ingiustizia, tante situazioni di povertà e di fatica dipendono da una cattiva gestione della finanza e, soprattutto, da una cattiva gestione del debito che è diventato enorme a livello italiano, mondiale e, particolarmente, per i Paesi poveri”. Lo ha affermato questa mattina Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, aprendo il convegno “La questione globale del debito e l’audit sul debito pubblico italiano” in corso a Pescara. L’arcivescovo ha sottolineato come quello del debito è “un malessere che attanaglia i Paesi poveri ma anche quelli cosiddetti sviluppati”. “Il debito è un problema centrale di tante situazioni di difficoltà”, ha rimarcato, sottolineando che si tratta di “un’emergenza che ci deve far riflettere”. Due anni fa – ha notato – “da Genova è partita una bella riflessione e collaborazione tra mondo cattolico e mondo laico su questi temi”, 15 anni dopo il G8 di Genova e riprendendo i contenuti della Laudato si’ di Papa Francesco. Valentinetti ha ricordato come “in occasione del Giubileo del 2000 si lanciò una campagna, anche come Conferenza episcopale italiana, perché il debito che gravava pesantemente su alcuni Paesi poveri potesse essere rimesso o azzerato. Si trattava di debiti inesigibili e, molti, illegittimi, perché fondati su un’equità”. “Debiti che sono anche incentivo all’emigrazione”, ha evidenziato. L’arcivescovo ha anche invitato a “guardare alle situazioni di povertà non tanto con un soccorso caritatevole immediato, gesto che comunque rimane importante, ma andando alla radice del problema per rimuovere le cause della povertà”. Visto che “gli ultimi dati diffusi e che voi ben conoscete dicono che l’1% della popolazione mondiale detiene l’80% delle ricchezze del mondo”. Valentinetti ha anche rivelato che – nell’incontro che ha avuto con Papa Francesco in settimana, accompagnando i famigliari delle vittime di Rigopiano – “ricevendo il depliant di questo convegno il Papa ha detto che questa è la strada da seguire. C’è dunque la benedizione del papa su questa giornata di lavoro”.

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