Azione cattolica: Mlac, due giornate di progettazione sociale. Don Ghiazza, “lavorare per avere comunità dove il fratello non è un antagonista ma una risorsa”

“Una comunità inTRAprendente”: con questo titolo il Movimento lavoratori (Mlac) e l’Azione cattolica sono oggi e domani a confronto sul tema della comunità, in grado di progettare interventi e percorsi. Uno dei contributi è fornito da don Marco Ghiazza, assistente nazionale Acr e Gioc, il quale afferma al Sir: “Nel rilanciare l’esperienza di una comunità bisogna abbandonare l’atteggiamento, descritto nella Evangelii gaudium, di ‘tristezza individualista’, per rilanciare una esperienza di vera comunità cristiana”. Una prima indicazione per i partecipanti al convegno organizzato a Roma (Domus Pacis) nell’ambito delle giornate di progettazione sociale. “Occorre lavorare per avere comunità – aggiunge don Ghiazza – dove il fratello non viene visto come antagonista, ma viene visto come risorsa in grado di confrontarsi con ciascuno per aiutarsi vicendevolmente nella crescita umana”. “È necessario passare dall’io al noi, in una logica e con un atteggiamento che Papa Francesco richiama spesso”. Don Ghiazza invita alla costruzione di una comunità “in grado di rispondere ai bisogni di ciascuno, un luogo dove condividere le esperienze e costruire futuro. La comunità ecclesiale, ma anche quella civile, deve essere capace di essere profezia, in grado di annunciare e vivere la Parola e che sia in grado di custodire”.

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