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Belgio: Caritas, progetto triennale “per informare politici e cittadini del legame che esiste tra migrazione e sviluppo”

Si chiama “mind”, acronimo di “migrazione, interconnessione e sviluppo”, il progetto triennale lanciato da Caritas Belgio, insieme ad altre undici antenne nazionali europee della Caritas “per informare i politici e i cittadini del legame che esiste tra migrazione e sviluppo”. “Cercheremo di affinare le opinioni esistenti e di coinvolgere più attivamente le diverse parti della società: l’opinione pubblica in generale, i responsabili politici e altri attori dello sviluppo”, scrive Tom Devriendt, di Caritas Internationalis, sotto la cui egida si svolgerà il progetto. “La corretta informazione e il coinvolgimento civico e politico sono cruciali se vogliamo mettere la nostra società sulla strada dello sviluppo sostenibile”. L’idea è di “raccogliere storie che illustrino il collegamenti tra modelli di sviluppo e di migrazione, mostrare come la migrazione e i migranti possono contribuire allo sviluppo umano ed economico, analizzare cosa ci insegnano le strutture politiche esistenti e come influenzano la realtà e la sua percezione”, si legge sul sito della Caritas belga. “C’è una differenza tra migrazione e sviluppo? Ci sono dei malintesi su questi fenomeni? Se è così, possiamo chiarirli? E qual è il ruolo dell’Ue e dei suoi Stati membri in questo? Prendono sempre decisioni informate?”, scrive ancora Tom Devriendt. Perché politiche migratorie e sviluppo si influenzano reciprocamente e la Caritas vuole “aggiustare le politiche su questi ambiti e renderle più coerenti”. Il lavoro sarà fatto in rete e per tre anni le Caritas si impegnano a diffondere notizie, analisi e “tante storie”.

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