This content is available in English

Germania: prosegue il “ripopolamento” del monastero di Neuzelle. Pastorale, poveri ed educazione gli impegni dei religiosi

A cinque mesi dall’arrivo di quattro monaci cistercensi di Heligenkreuz, in Austria, nell’antico monastero brandeburghese di Neuzelle, piccola città sul confine tedesco-polacco, riaperto dopo 200 anni, un passo importante verrà compiuto prossimamente: il ministro della Cultura del Brandeburgo, Martina Münch, che è anche presidente della Fondazione statale proprietaria del monastero, ha annunciato in una intervista al quotidiano “Lausitzer Rundschau”, che i grandi locali della ex Cancelleria del monastero, attualmente utilizzati per una scuola di musica, e gli uffici della Commissione forestale del Land saranno ceduti all’ordine cistercense, con un sistema di leasing e usufrutto. Grande gioia per i quattro monaci che potranno così ospitare eventuali novizi e dedicarsi alle loro attività monastiche. Padre Kilian Müller, economo del monastero, è ottimista: “L’edificio per uffici fornirà certamente spazio sufficiente per molti anni per consentire alla nostra comunità di crescere e accogliere gli ospiti”. Allo stesso tempo, sottolinea che lui e i suoi confratelli vogliono “creare sinergie in questo bellissimo posto”. L’esperienza di Neuzelle è importante per tutta la Chiesa tedesca: la rinascita del monastero con un progetto di ripopolamento programmato “non è certamente un processo semplice”, sottolinea padre Kilian.
Il riavvio in Neuzelle ha colpito l’interesse ben oltre il Brandeburgo che vive un grave problema di de-cristianizzazione. L’arrivo dei monaci è stato accolto con gioia dai cattolici della regione e dalla popolazione locale che vede anche una opportunità di rilancio economico del territorio. I monaci, che sono ormai parte integrante di Neuzelle, si impegnano nel ministero parrocchiale, nell’assistenza ai poveri e nella scuola elementare locale.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo

Informativa sulla Privacy