Elezioni: card. Bassetti (Cei), “sobrietà, nelle parole e nei comportamenti”. “Immorale lanciare promesse che si sa già di non riuscire a mantenere e speculare sulle paure della gente”

“Sobrietà, nelle parole e nei comportamenti”. È l’invito del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ai politici. “La campagna elettorale sta rendendo serrato il dibattito, ma non si può comunque scordare quanto rimanga immorale lanciare promesse che già si sa di non riuscire a mantenere”, ha ammonito il cardinale, secondo il quale “altrettanto immorale è speculare sulle paure della gente: al riguardo, bisogna essere coscienti che quando si soffia sul fuoco le scintille possono volare lontano e infiammare la casa comune, la casa di tutti”. Ai candidati, infine, Bassetti ha raccomandato “la ricerca sincera del bene comune, non a parole ma con i fatti”. “Per il futuro del Paese e dell’intera sua popolazione, da Nord a Sud – l’appello – occorre mettere da parte le vecchie pastoie ideologiche del Novecento e abitare questo tempo con occhi sapienti e nuovi propositi di ricostruzione del tessuto sociale ed economico dell’Italia”. “In questa grande opera – l’augurio – è auspicabile l’impegno di tutte le persone di buona volontà, chiamate a superare le pur giustificate differenze ideologiche per raggiungere una reale collaborazione nel servizio del bene comune”. Tra gli ambiti privilegiati su cui impegnarsi, Bassetti ha raccomandato la scuola, “dove si gioca la partita decisiva del percorso formativo dei nostri ragazzi”. “Di questa scuola – ha ricordato il presidente della Cei – sono parte integrante e qualificata le scuole pubbliche paritarie, ancora in attesa dell’adempimento di promesse relative a sostegni doverosi, da cui dipende la loro stessa sopravvivenza”.

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