Economia: Davos, si apre il World Economic Forum. “Creare un futuro condiviso in un mondo fratturato”. Fra i relatori il card. Turkson

Davos, conferenza stampa di presentazione del Forum economico mondiale

In una Davos, Svizzera, sommersa dalla neve, stanno arrivando i partecipanti al Summit economico mondiale (World Economic Forum Annual Meeting) che si apre stasera con Roberto Bolle e i Cameristi della Scala e la consegna del “premio di cristallo” a tre artisti che si sono distinti per il loro impegno nel “migliorare il mondo” (Cate Blanchett, Elton John, Shah Rukh Khan). Le discussioni cominciano domani: “Creare un futuro condiviso in un mondo fratturato” è l’adagio che attraverserà i 400 eventi previsti fino al 26 gennaio. A Narendra Modi, primo ministro dell’India, l’onere della prolusione, domani 23 gennaio. Circa tremila i partecipanti, 110 nazioni rappresentate, 70 capi di Stato o di governo faranno la loro comparsa, insieme a 12 premi Nobel, uomini e donne del mondo della grande finanza, delle imprese, del mondo accademico e della ricerca, delle istituzioni internazionali. Il summit ha pubblicato sul suo sito oggi (www.weforum.org) i dati dell’Oxfam sulla povertà mondiale e di lì si partirà. Christine Lagarde, presidente del Fondo economico mondiale, parlando in conferenza stampa oggi ha affermato che “la crescita globale ha accelerato dal 2016 e tutti gli indicatori dicono che ci sarà un rafforzamento di questa crescita”. Restano però delle debolezze strutturali che saranno superate solo se, ha affermato Lagarde, i “leader del mondo” lavoreranno per una “crescita condivisa”, “opportunità condivise”, sia tra i Paesi che all’interno degli stessi e una “condivisione delle responsabilità globali”.
Nelle 141 pagine di programma si trova tutta l’attualità, in ambito medico, tecnologico, geopolitico, economico e tanto di più. Si parlerà anche di religione, ma poco quest’anno: mercoledì 24 un dibattito è dedicato a “come possiamo avere un dialogo costruttivo sulla religione?”; il 25 invece, ci sarà una “cerimonia multireligiosa a lume di candela per riflettere sulle origini della pace”, seguita da una cena di lavoro in cui “leader spirituali rifletteranno sul fluire della saggezza e del benessere”. Tra i relatori compare per il mondo cristiano, Olav Tveit, segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese. Venerdì invece, “il potere della fede” sarà il titolo di un momento dedicato a parlare di pluralismo coniugato ad “appartenenza e unità”. Tra i relatori figura qui il card. Peter Turkson, presidente del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale.

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