Papa in Colombia: Greg Burke, “a Villavicencio una lezione su come chiedere e offrire il perdono”

Il Papa, in questi primi giorni della visita in Colombia, è stato “conquistato dal sorriso del popolo colombiano”. Lo ha dichiarato stanotte (quando in Colombia era tardo pomeriggio) il direttore della Sala Stampa Vaticana, Greg Burke, incontrando i giornalisti nella sala stampa dell’hotel Tequendama di Bogotá, dopo il rientro da Villavicencio.
“Voglio dire solo questo – il dettaglio delle dichiarazioni di Burke -. Dopo due giorni il Santo Padre è conquistato dal sorriso del popolo colombiano”. Ed ha aggiunto, in particolare in riferimento all’incontro di preghiera per la riconciliazione nazionale che si era appena svolto a Villavicencio: “Non è che il Papa sia contento. È molto contento!”.
Accompagnato dal presidente della Conferenza episcopale colombiana e vescovo di Villavicencio, mons. Oscar Urbina Ortega, il portavoce vaticano ha sottolineato che quello di ieri è stato forse il giorno migliore di tutta la visita. Ed ha proseguito sottolineando due parole che fanno da riferimento costante alle tappe e ai temi del viaggio: “A mio parere ci sono due parole molto importanti, che sono gioia e speranza”. Entrando nel dettaglio delle giornate, Burke ha spiegato che nel corso della prima giornata, a Bogotá, il Papa ha parlato ai giovani “su quelle cose che ci rubano la gioia e la speranza”. Il secondo giorno “è stato una lezione su come chiedere e offrire perdono”. Tra i momenti forti del viaggio il direttore della Sala Stampa ha citato l’entusiasmo dimostrato la notte dalla popolazione bogotana e soprattutto dai giovani davanti alla Nunziatura, dove alloggia il Santo Padre e, ancora “la lezione di pura teologia” di Villavicencio, per usare le parole dello stesso Francesco.

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