Papa in Colombia: incontro riconciliazione nazionale, “vorrei abbracciarvi e piangere con voi”

“Fin dal primo giorno ho desiderato che venisse questo momento del nostro incontro”. È iniziato con queste parole il grande incontro per la riconciliazione nazionale, cuore del viaggio in Colombia, che sta radunando a Villavicencio centinaia di migliaia di persone, tra cui molte vittime della guerriglia che ha insanguinato per più di 50 anni il Paese, militari ed ex agenti di polizia, ex guerriglieri. E proprio a questa storia, “segnata da eventi tragici ma anche piena di gesti eroici, di grande umanità e di alto valore spirituale di fede e di speranza”, il Papa ha fatto subito riferimento: “Vengo qui con rispetto e con la chiara consapevolezza di trovarmi, come Mosè, su una terra sacra. Una terra irrigata con il sangue di migliaia di vittime innocenti e col dolore lacerante dei loro familiari e conoscenti. Ferite che stentano a cicatrizzarsi e che ci addolorano tutti, perché ogni violenza commessa contro un essere umano è una ferita nella carne dell’umanità; ogni morte violenta ci ‘diminuisce’ come persone”. “Io sono qui non tanto per parlare ma per stare vicino a voi e guardarvi negli occhi, per ascoltarvi e aprire il mio cuore alla vostra testimonianza di vita e di fede”, ha assicurato Francesco: “E, se me lo permettete, vorrei anche abbracciarvi e piangere con voi, vorrei che pregassimo insieme e che ci perdoniamo – anch’io devo chiedere perdono – e che così, tutti insieme, possiamo guardare e andare avanti con fede e speranza”.

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