150° Azione cattolica: Venturi (storico), dal fondatore Acquaderni spiritualità e protagonismo del laicato italiano

(dall’inviato a Bologna) Un’associazione “fondata da giovani e giovanissimi credenti che si rendono protagonisti” nella storia del Paese e nella vicenda ecclesiale e civile nazionale, “un gruppo di amici che credono negli stessi valori”, accomunati da “una fede forte”, testimoniata “laicamente” nella quotidianità. Giampaolo venturi, storico, porta al convegno sul 150° dell’Ac in corso a Bologna, una relazione sul fondatore, Giovanni Acquaderni, “e i suoi ‘amici’ alle origini dell’Azione cattolica italiana”. Venturi traccia dapprima il profilo di Acquaderni, motore di numerose iniziative sociali, economiche, culturali (fondatore, fra l’altro, di giornali e banche), un “cristiano convinto che per salvarsi occorre salvarsi insieme”. Da qui l’idea – assolutamente nuova – dell’associazionismo laicale cattolico, che si misura con le trasformazioni dell’Italia post-unitaria e dei primi decenni del ‘900. La “Società della gioventù cattolica italiana”, fondata nel 1867, mostra “una struttura solida eppure elastica”, con forti connotazioni spirituali senza “rinunciare all’impegno sociale” a favore delle classi meno fortunate della nascente nazione italiana. “Famiglia e lavoro” sono due degli ambiti di maggiore impegno di Acquaderni e di un’associazione all’inizio elitaria, capace poi di radicarsi nei territori del Paese e nella Chiesa, cui offre una sponda sul versante educativo e sociale, generando poi l’Opera dei Congressi fino alla fondazione delle Settimane sociali dei cattolici italiani.

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