Carlo Caffarra: card. Scola (Milano), “franco e leale nelle sue prese di posizione, senza timore alcuno delle conseguenze”

L’amministratore apostolico della diocesi di Milano, il card. Angelo Scola, ha espresso in una lettera inviata all’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, le sue condoglianze per la scomparsa del card. Carlo Caffarra, arcivescovo emerito della diocesi felsinea, avvenuta ieri mattina. Il card. Scola ricorda la sua amicizia con il prelato, la sua stretta collaborazione negli anni all’Istituto Giovanni Paolo II, alla Congregazione per la Dottrina della fede, nel contesto della Conferenza episcopale italiana e ne sottolinea alcune caratteristiche peculiari: la competenza teologica e canonistica, il rigore la chiarezza anche nelle questioni più complesse e delicate. “Franco e leale nelle sue prese di posizione, senza timore alcuno delle conseguenze, si è sempre mosso con retta intenzione e per il bene della Chiesa”, ha scritto Scola. “Ritenuto dai più solo un intellettuale ha sorpreso tutti lungo il suo ministero episcopale a Ferrara e a Bologna per la sensibilità e la calda apertura nei confronti di tutti i fedeli e per la passione al paragone chiaro ma rispettoso verso la società civile e le sue istituzioni. Il card. Caffarra lascia un vuoto non solo nella Chiesa italiana. Ma noi, che viviamo nella speranza certa di rivederlo nell’altra riva, siamo convinti che don Carlo non cesserà di accompagnarci nel cammino terreno che ancora ci resta”. Il cardinale, fa sapere la diocesi di Milano, non potrà partecipare personalmente alle esequie che si svolgeranno sabato 9 nella cattedrale di Bologna.

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