Romania: visita a Bucarest del card. Sandri. Incontri istituzionali e visita al cantiere della nuova cattedrale ortodossa

La festa dei santi Arcangeli secondo il calendario latino ha visto il cardinale Sandri proseguire nella capitale Bucarest la sua visita in Romania. Nella prima parte della mattinata, Sandri, accompagnato dal nunzio apostolico mons. Maury Buendia, ieri ha attraversato la città, vedendo dall’esterno i lavori della nuova cattedrale patriarcale ortodossa, per giungere alla residenza di sua beatitudine Daniel. Il dialogo con il patriarca è durato più di un’ora, “in un clima di grande e fraterna cordialità”. Il cardinale Sandri “si è fatto portavoce – si legge in una nota della segreteria del Prefetto della Congregazione per le Chiese orientali – dei saluti del Santo Padre Francesco e del cardinale Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, e si è felicitato sia per l’avanzamento dei lavori della cattedrale, i cui inizi risalgono già alla visita di Giovanni Paolo II nel 1999, come pure per l’annuncio della visita di sua santità Kyrill, patriarca di Mosca, nelle prossime settimane”. Il cardinale ha spiegato il motivo della visita, che avviene “per celebrare insieme alla Chiesa greco-cattolica il centenario della Congregazione per le Chiese orientali, impegnata ad accompagnare le diverse Chiese, sia nella madrepatria, in particolare nel tormentato Medio Oriente e nell’Europa dell’Est, come pure a seguire il servizio pastorale che va ugualmente garantito a quei fedeli che per motivi umanitari o lavorativi si sono trasferiti in Occidente, nell’Europa come negli Stati Uniti e altri Paesi, realtà questa che accomuna il cammino con gli ortodossi rumeni, essi pure sparsi in tante parti del mondo e bisognosi di essere seguiti dai loro pastori e sacerdoti”.
Sua beatitudine Daniel “ha ringraziato per la visita, e ha riferito di essere appena intervenuto a un simposio organizzato presso l’Accademia di Romania, sul tema dell’identità dell’Europa e l’apporto che le religioni possono dare ad essa”. Si è ricordato “lo sforzo dei Pontefici perché fossero inserite le radici cristiane d’Europa nel preambolo della Carta costituzionale comune, e anzi il patriarca ha rafforzato l’immagine dicendo che ancora più che radici si deve dire ‘matrice’ dell’Europa, impronta che ha caratterizzato la storia e lo stile di convivenza dei popoli europei. Il fatto che non siano però state inseriti nel testo ufficiale, è triste ma non deve spaventare, perché, come diceva il grande pensatore rumeno Mircea Eliade ‘esse sono troppo profonde per rimanere occulte e nascoste’”. La giornata ha visto diversi altri impegni del Card. Sandri: si è recato al Palazzo presidenziale, dove è stato ricevuto in rappresentanza del presidente – a Tallin per impegni istituzionali – dal Consigliere presidenziale Sergiu Nistor. A pranzo, presso la nunziatura, Sandri si è intrattenuto con l’arcivescovo latino, mons. Robu. Nel pomeriggio il cardinale si è recato presso l’episcopio dell’eparchia di san Basilio Magno in Bucarest, accolto mons. Mihai Fratila, alla cui installazione come primo vescovo della neonata eparchia il Prefetto aveva assistito nell’agosto del 2014. Il cardinale Sandri si è poi trasferito presso la cattedrale latina di san Giuseppe per presiedere l’Eucarestia nella festa dei santi Arcangeli e ha tenuto l’omelia. In serata, presso la nunziatura, la cena con alcuni rappresentanti del corpo diplomatico.

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