Papa a Bologna: Diaco (Acli), “le parole di Francesco risveglino le coscienze e siano di speranza per lavoratori e disoccupati”

“Speriamo che le parole del Pontefice risveglino le coscienze e siano di speranza per i lavoratori e per chi, il lavoro, non lo ha ancora”. È l’augurio espresso dal presidente provinciale delle Acli di Bologna, Filippo Diaco, che domenica 1° ottobre, in occasione della visita del Santo Padre a Bologna, insieme a una cinquantina di lavoratori dell’associazione incontrerà il Papa all’Angelus. “Lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale. Questo – ricorda Diaco – era stato l’auspicio di Papa Francesco durante l’udienza che aveva riservato alle Acli nel 2015: ci aspettiamo che lo stesso messaggio di speranza venga rivolto ai tanti disoccupati, precari, inoccupati, ‘neet’ che le Acli di Bologna, così come le altre associazioni coinvolte, porteranno in piazza domenica”. “Siamo contenti e onorati che il Papa abbia scelto il tema del lavoro: questo conferma l’attenzione del Santo Padre per uno dei problemi principali del nostro tempo”, osserva il presidente provinciale delle Acli. “Abbiamo scelto di portare con noi un gruppo di aclisti in diverse condizioni professionali. Per lo più – spiega – saranno con noi giovani precari e disoccupati. Abbiamo fatto questa scelta per ribadire che senza il lavoro questi giovani non possono nemmeno pensare di creare una famiglia”. “Siamo di fronte al calo demografico più importante di sempre”, aggiunge, rilevando che “ognuno di noi ha delle responsabilità, le hanno la politica, le imprese e anche il Terzo Settore”. “Ci auguriamo parole di sollecitazione per i nostri governanti – auspica Diaco – perché, insieme alle aziende e al Terzo Settore, si impegnino a trovare soluzioni concrete per uscire dalla crisi del mercato del lavoro, che condiziona la crescita economica e demografica del nostro Paese ormai da anni”.

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