Fede e cultura: Roma, 72° convegno Fondazione Centro studi filosofici. Totaro, “s’impone cultura diffusa della cura del corpo”

Franco Totaro

Proseguono a Roma i lavori del convegno “Il corpo e le sue trasformazioni” promosso dalla Fondazione Centro studi filosofici di Gallarate, fino a sabato 30 settembre (Villa Aurelia, via Leone XIII, 459). In mattinata si sono svolti lavori di gruppo su filosofie della corporeità, relazione corpo-spirito, etica della corporeità e biopolitica. Nel pomeriggio due relazioni (la sessione si svolge presso l’Università Gregoriana, in piazza della Pilotta 4): “Le neuroscienze e l’umano: status quaestionis (Michele Di Francesco, Scuola superiore universitaria Iuss di Pavia); “Il corpo tra limite e ferita: la doppia articolazione della cura” (Luigi Alici, Università degli Studi di Macerata). Il tema del 72° convegno del Centro studi filosofici è stato esposto da Franco Totaro: “Il corpo umano non da oggi è suscettibile di essere sottoposto a manipolazioni, nel senso più lato del termine e con riferimento a molteplici contesti geografici. Nella situazione storica odierna i processi di manipolazione e di intervento sulla corporeità sono caratterizzati da una evidente accelerazione e si estendono alle sfere più svariate, che vanno dai trattamenti estetici e di fitness ai modelli dell’immaginario sociale proposti dai mass media fino ai dispositivi della biopolitica”.
Più in generale, “si impone una cultura diffusa e capillare della cura del corpo, la quale spazia dalle pratiche di selezione delle abitudini alimentari a quelle dell’uso di apparecchi utili al benessere e si manifesta pure nell’incremento della domanda e dell’offerta di terapie mediche, sia correttive e integrative sia di potenziamento del corredo di base”. L’attenzione alla corporeità coinvolge, secondo Totaro, “una pluralità di discipline e di campi del sapere; tra questi non sono da meno l’ambito filosofico, da tempo impegnato da più angoli visuali nella critica del dualismo mente-corpo, e l’ambito teologico, proteso al superamento delle astrazioni spiritualistiche e all’apprezzamento della sessualità umana”. Il Convegno, dunque, “ha tra i suoi scopi principali: l’accertamento e la verifica dello status della ricerca scientifica in rapporto alla tematica sopra esposta; l’auspicabile formulazione di parametri valutativi derivanti dalla riflessione sulla corporeità in chiave ontologica ed etica”.

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