Notizie Sir del giorno: Gentiloni, “famiglia produttore di coesione”; Cei, “volontà di camminare insieme”; Assemblea Ccee a Minsk

Scontri per casa popolare: Feroci (Caritas Roma), “reagire a inciviltà di pochi. Non possiamo cedere alla violenza”

“È assurdo che gruppi organizzati di poche persone, che fomentano la guerra tra poveri, tengano in scacco una città. È stato assegnato un alloggio a chi stava nella lista e ne aveva diritto. Io non capisco perché queste persone devono agire con violenza. Io non ci sto, non accetto una società così”. Mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, è indignato e addolorato nel commentare al Sir gli scontri tra polizia e militanti di Forza Nuova al quartiere romano Trullo per impedire ad una famiglia italiana di origine eritrea (padre, madre e un bambino) di entrare nella casa popolare legalmente assegnata. Il direttore della Caritas di Roma chiede di “non abbassare la testa davanti all’illegalità, in una società in cui chi è più forte vince”. E rivolge un appello a tutti i romani, in particolare ai cristiani, a “non essere complici” e “alzare un po’ la voce”. (clicca qui)

Germania: Fulda, si chiude l’assemblea plenaria dei vescovi tedeschi. Programma in 15 punti

Si conclude oggi, con la celebrazione dei vespri alla tomba di san Bonifacio, presso la cattedrale di Fulda, l’assemblea plenaria autunnale della Conferenza episcopale tedesca (Dbk). Ricorrono in questi giorni i 150 anni dalla prima riunione ufficiale dell’episcopato tedesco: l’anniversario è stato celebrato con un concerto e una cerimonia pubblica. L’assemblea, iniziata lunedì 25, ha rivestito un carattere particolare anche perché iniziata il giorno dopo le elezioni per il Bundestag. Il card. Reinhard Marx, presidente della Dbk ha illustrato stamane i lavori dei vescovi, evidenziando 15 punti che caratterizzeranno la vita della Chiesa tedesca nei prossimi mesi. Partendo dal tema “Missione ed evangelizzazione – Prospettive per l’attuale cammino della Chiesa”, il card. Marx ha fatto un excursus sul magistero evangelico: “il messaggio di Gesù travalica confini geografici, etnici, sociali e culturali e forma un principio di unità globale che è superiore a ogni comune credenza”. Con la “Evangelii gaudium” Papa Francesco “consiglia la Chiesa di andare nelle periferie per rendere il Regno di Dio presente nel mondo”. (clicca qui)

Vescovi europei: card. Bagnasco, “anche se affaticato e deluso, il nostro Continente deve ritrovare l’entusiasmo delle origini”

“Anche se un po’ affaticata, forse segretamente delusa, l’Europa non deve arrendersi, deve ritrovare l’entusiasmo delle origini, non certo la percezione passata di essere il centro del mondo, ma di avere qualcosa di bello e di peculiare da offrire all’umanità”. Lo ha detto il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presiente del Ccee, nella prolusione che ha aperto questo pomeriggio a Minsk l’Assemblea plenaria del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa. “Siamo fermamente convinti, con il Papa, che l’Europa ha una forza, una cultura, una storia che non si può sprecare”. (clicca qui)

Brexit: negoziati Ue-Regno Unito, restano le distanze. Sul tavolo diritti dei cittadini, Irlanda e finanze

Terminato a Bruxelles il quarto round dei negoziati per il Brexit. “Vitale” e con “decisivi passi avanti” su temi centrali, lo ha definito in conferenza stampa David Davis, segretario di Stato britannico per l’uscita dall’Ue; “costruttivo” ma “non ancora sufficiente nel progresso segnato” secondo Michel Barnier, negoziatore per la Commissione europea. Per entrambe, il discorso della premier Theresa May a Firenze il 22 settembre scorso ha impresso una “nuova dinamica” ai negoziati. Tre i temi sul tavolo dei negoziati questa settimana: i diritti dei cittadini, l’Irlanda e l’accordo finanziario. Le parti sono concordi su una serie di punti, primo fra tutti che i “cittadini potranno continuare a vivere la propria vita serenamente”, ha sintetizzato Davis. (clicca qui)

Cei: Consiglio permanente, “volontà di camminare sempre più insieme, come Chiesa sinodale”

Il Consiglio permanente della Cei ha “apprezzato la volontà di camminare sempre più insieme, come Chiesa sinodale, che coinvolge e valorizza il contributo di ciascuno: in questa direzione, si è evidenziata la necessità di riprendere lo spirito del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, il discorso programmatico del Santo Padre, gli obiettivi concreti additati”. È quanto si legge nel comunicato finale del Consiglio permanente della Cei. A conclusione dei lavori, i vescovi hanno voluto esprimere la “gratitudine del cuore” e l’“affetto delle nostre Chiese” a Papa Francesco: “Il nostro pensiero si stringe a Lei nell’intento di raggiungerLa con la fraterna cordialità che ha animato queste nostre giornate collegiali”, hanno scritto. “Un clima – prosegue la nota – che si è respirato fin dall’inizio, con l’adesione convinta dei vescovi allo stile evangelico e allo sguardo pastorale della prolusione del cardinale presidente”. (clicca qui)

Catalogna: vescovi spagnoli, “evitare decisioni e azioni irreversibili, con conseguenze gravi”

“Di fronte alla grave situazione che si vive in Catalogna, con grande preoccupazione nel resto della Spagna, noi vescovi, in primo luogo, vogliamo fare nostri i desideri e i sentimenti recentemente espressi in maniera congiunta dai vescovi della Catalogna, autentici rappresentanti delle loro diocesi”. Così inizia la nota della Commissione permanente della Conferenza episcopale spagnola (Cee), letta ieri pomeriggio dal presidente della Cee, card. Ricardo Blázquez Pérez, al termine della riunione della Commissione permanente. Il porporato ha spiegato che “la nota è stata approvata all’unanimità da tutti i membri della Commissione permanente”. In questi gravi momenti, sostengono i presuli spagnoli, “la vera soluzione del conflitto passa attraverso il ricorso al dialogo e la ricerca del bene comune di tutti, come sottolinea la Dottrina sociale della Chiesa”. (clicca qui)

Famiglia: Gentiloni, “straordinario produttore di coesione e identità” e “antidoto a isolamento, paura, violenza”

“La società ha bisogno di ancoraggi fondamentali che ne garantiscano la tenuta. L’ancoraggio più solido che abbiamo avuto in questi dieci anni di crisi è la famiglia che ha fatto in qualche modo da supplenza a quello che è il ruolo dello Stato e delle istituzioni. Le famiglie hanno infatti continuato ad essere uno straordinario produttore di coesione e identità. Dobbiamo dire loro grazie”. Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, intervenuto alla terza Conferenza nazionale sulla famiglia “Più forte la famiglia, più forte il Paese”, che si è aperta questa mattina in Campidoglio per iniziativa del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri con il supporto dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia (fino a domani). (clicca qui)

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