Famiglia: Boeri (Inps), “decontribuzione per reinserimento lavorativo neomamme” e “revisione indennità di accompagnamento”

“In Italia le donne che fanno figli perdono un terzo del loro reddito e spesso non riescono a rientrare nel mercato del lavoro. Occorre concentrarsi sul loro reinserimento lavorativo pensando all’estensione anche per le lavoratrici dopo il periodo di maternità delle forme di decontribuzione previste per l’assunzione di giovani”. È la proposta avanzata da Tito Boeri, presidente dell’Inps , nel suo intervento alla terza Conferenza nazionale sulla famiglia “Più forte la famiglia, più forte il Paese” in corso fino a domani a Roma, in Campidoglio. Secondo l’economista, il bonus infanzia è stata una “misura importante, ma non basta”. “La crescita della famiglia ossia della fecondità – sottolinea – dipende dal tasso di occupazione femminile”. Sull’ipotesi di anticipo pensionistico a favore delle donne che hanno avuto figli Boeri ribadisce la propria contrarietà: “Il problema dei costi della maternità non deve essere affrontato con le pensioni. L’idea di far andare prima le donne in pensione con assegni più bassi non è la strada giusta” perché “le si espone al rischio povertà e le si spinge a lasciare il lavoro per occuparsi di nipoti e genitori anziani. Non è il messaggio giusto”, Infine, guardando al futuro: “La grande sfida dei prossimi decenni è la non autosufficienza. Occorre rivedere gli strumenti di sostegno” perché l’indennità di accompagnamento, “circa 500 euro per molte famiglie, è una cifra del tutto insufficiente”. Per questo Boeri invita a “graduare e selezionare le famiglie da aiutare di più”

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo

Informativa sulla Privacy