Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Mafia a Milano, “sistema di omertà e convenienze”. Kurdistan iracheno, tensione dopo il referendum per l’indipendenza

Ius soli: si sfila il partito di Alfano. Possibili intese parlamentari oltre l’area di governo

“Serve una legge, ma una buona legge. Ora sarebbe un errore avere altre forzature in Parlamento sullo ius soli. Per noi si tratta di una questione chiusa per quanto riguarda questa legislatura. Se ne potrà riparlare alla prossima legislatura”. Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare (Ap), partito del ministro Alfano, chiude sulla legge per la cittadinanza ai “nuovi italiani”. Un impegno che il governo, e il partito di maggioranza relativa, il Pd, avevano assunto con determinazione e che raccoglie l’appoggio di altre forze politiche e il sostegno esplicito di ampia parte del mondo cattolico e del Terzo settore. Il confronto sullo ius soli/ius culturae potrebbe dunque aprirsi ad altre forze politiche anche al di là del “recinto” della maggioranza. Il portavoce Pd Matteo Richetti ieri ha affermato: “Non ritengo corretta la valutazione di chi dice che non è tempo di fare la legge sullo ius soli. Si deve fare perché crea integrazione ed è una risposta all’inquietudine e alla paura”. Per poi aggiungere: “Cerchiamo una maggioranza parlamentare per un provvedimento in cui crediamo”. Ieri il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha affermato: “Penso che la costruzione di questo processo di integrazione possa passare anche attraverso il riconoscimento di una nuova cittadinanza, che favorisca la promozione della persona umana e la partecipazione alla vita pubblica di quegli uomini e donne che sono nati in Italia, che parlano la nostra lingua e assumono la nostra memoria storica, con i valori che porta con sé”.

Mafia a Milano: Boccassini (sostituto procuratore), “in Lombardia c’è un sistema fatto di omertà e di convenienze”

Proseguono gli interrogatori nell’ambito dell’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel mondo dell’imprenditoria e della politica in Lombardia. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Monza e dalla Procura distrettuale antimafia di Milano e ha portato a 27 misure cautelari: 21 in carcere, 3 ai domiciliari e 3 interdittive. Arrestato, fra gli altri, il sindaco di Seregno, Edoardo Mazza (Forza Italia). Indagato per corruzione l’ex vicepresidente della Regione Mario Mantovani (Forza Italia), attualmente consigliere regionale e già arrestato due anni fa in un’altra inchiesta. I soggetti colpiti dalle misure cautelari sono accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, lesioni, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, abuso d’ufficio, favoreggiamento personale. Il procuratore aggiunto Ilda Boccassini nel corso di una conferenza stampa tenuta ieri ha tra l’altro affermato: “In Lombardia c’è un sistema fatto di omertà e di convenienza da parte di quelli che si rivolgono all’anti Stato per avere benefici. È facile per le cosche infiltrarsi nel tessuto istituzionale”.

Università: interrogatori in corso per lo scandalo dei concorsi truccati. Dei (rettore di Firenze), “fare subito chiarezza”

“Noi siamo i primi a volere che siano accertate quanto prima le responsabilità e se accertate che la punizione sia severa, rigorosa, esemplare”: è quanto dichiarato ieri dal rettore dell’università di Firenze, Luigi Dei, commentando l’inchiesta sui concorsi truffati negli atenei, indagine che ha preso le mosse proprio da Firenze. Dei ha aggiunto: “Ma nella comunità universitaria italiana ci sono migliaia di professori e di ricercatori che lavorano con onestà e hanno come faro il merito, la valutazione e la trasparenza. Siamo doppiamente feriti perché non vogliamo che una malattia venga scambiata per una epidemia”. Nel frattempo vanno avanti gli interrogatori dei docenti coinvolti nell’inchiesta per corruzione in ambito accademico.

Europa: il discorso del presidente francese per rilanciare l’Ue. Sulle migrazioni: frontiere sicure e solidarietà

Sicurezza, esercito europeo, migrazioni, ufficio europeo dell’asilo, prucura europea; ma anche crescita economica e lavoro, valore della solidarietà, dialogo, giovani: il presidente francese Emmanuel Macron ha proposto ieri alla Sorbona, nel suo “discorso sull’Europa”, una serie di iniziative per rilanciare la “casa comune”, senza temere – ha detto – l’onda dei populismi. Macron, che era stato accolto e contestato in ateneo da un folto gruppo di studenti, ha invocato una “forza di intervento militare comune” con un “bilancio della difesa condiviso”. L’inquilino dell’Eliseo ha lanciato un appello a “rifondare un’Europa sovrana, unita e democratica” rilanciando la lotta “contro l’insicurezza, il terrorismo sul web e i cyberattacchi”. Sui migranti, invita a “non lasciare i nostri partner sommersi, senza aiutarli a difendere le frontiere”, mentre occorre a suo avviso “un ufficio Ue dell’asilo per accelerare e armonizzare le procedure”. “Non cederò nulla a chi promette odio, divisione, ripiegamento nazionale”, ha affermato. “L’Europa dovrà essere quello spazio in cui ogni studente dovrà parlare almeno due lingue europee”; inoltre ogni studente Ue – è la proposta – dovrà passare almeno 6 mesi in un altro Paese europeo. Ha quindi insistito sulla creazione di liste transnazionali per votare un “progetto coerente e comune” nelle prossime elezioni europee del 2019. Liste transnazionali sulla base dei 73 seggi che verranno lasciati dalla Gran Bretagna: “sarà la risposta dell’Europa alla Brexit”. “Le iniziative europee che ho appena finito di illustrare hanno un solo obiettivo: restituire l’Europa a se stessa e restituirla ai cittadini europei”.

Stati Uniti: i repubblicani cedono sulla sostituzione dell’Obamacare. Oggi Trump illustra la riforma fiscale

Il progetto di legge per abolire e sostituire l’Obamacare non ha i voti nel Senato statunitense e quindi il partito repubblicano del presidente Trump rinuncia, per ora, a smantellare una delle eredità di Barack Obama. A rendere ancora più pesante la sconfitta è il fatto che i repubblicani perdono di fatto l’autorità di approvare la riforma con una maggioranza semplice, opzione che scade il 30 settembre. Un duro colpo politico per Trump, che oggi presenterà la riforma delle tasse: insieme all’abolizione dell’Obamacare, era una delle promesse principali della campagna elettorale. ”Taglieremo enormemente le tasse per la classe media”, afferma il capo della Casa Bianca. Il sistema sarà – spiega – “più semplice e giusto”. Nel frattempo sono cominciati i lavori per la costruzione dei prototipi di muro al confine tra Messico e Stati Uniti, come proposto dal presidente Trump.

Kurdistan iracheno: dopo il referendum sull’indipendenza sale la tensione tra Erbil, Baghdad e Ankara

Sale, com’era prevedibile, la tensione nella regione del Kurdistan iracheno, dopo il referendum di lunedì che ha portato alle urne quasi l’80% degli elettori, assegnando alla scelta per l’indipendenza oltre il 90% dei consensi. In attesa dei risultati definitivi, si festeggia nelle città curde dell’Iraq e anche in altre in Turchia e Siria. Il referendum sull’indipendenza voluto dal presidente Masoud Barzani solleva però dure risposte politiche (e qualche minaccia) dal governo dell’Iraq e dal presidente turco Erdogan, preoccupato per una eventuale sollevazione dei Kurdistan turco. Al momento Baghdad, rifiuta ogni possibile negoziato con Erbil e lancia un ultimatum alle autorità del Kurdistan. Durissima anche la reazione di Ankara: Recep Tayyp Erdogan ha accusato Barzani di tradimento e preannunciato il blocco di aiuti e rifornimenti. Il leader curdo-iracheno Masoud Barzani insiste con un appello al dialogo: “Anziché minacciare ritorsioni si apra una discussione seria. Si dia al dialogo il tempo necessario”.

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