Romania: dal 27 settembre visita del card. Sandri. A Blaj benedizione prima pietra edificio di culto nel quartiere rom

foto SIR/Marco Calvarese

Dal 27 settembre al 1° ottobre il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali sarà in Romania per una visita che si svolge con il coordinamento della Rappresentanza pontificia e su invito del card. Lucian Mureşan, arcivescovo maggiore di Făgăraş e Alba Iulia dei Romeni, in occasione del centenario della Congregazione per le Chiese Orientali. Lo rende noto oggi un comunicato della stessa Congregazione. La visita prevede una prima tappa presso la diocesi latina di Iaşi, giovedì 28 settembre, con l’incontro con alcune realtà caritative e di assistenza, e la benedizione di una nuova chiesa e il rito di dedicazione della chiesa e dell’altare in un’altra località. Nella capitale Bucarest, venerdì 29, sono previsti alcuni incontri: con il patriarca ortodosso Daniel, il consigliere del presidente della Repubblica Sergiu Nistor, alcuni ambasciatori, oltre che la benedizione dell’episcopio dell’eparchia di San Basilio Magno, creata nel 2014, e la Messa presso la cattedrale latina di San Giuseppe. Sabato 30, il trasferimento a Blaj, capitale spirituale della Chiesa greco-cattolica rumena e sede dell’arcivescovo maggiore: sono previsti l’incontro con il card. Mureşan, il Sinodo dei vescovi greco-cattolici, la visita al “Campo della libertà” e l’atto accademico in occasione del centenario della Congregazione Orientale e dei rapporti con la Chiesa greco-cattolica rumena. Domenica 1° ottobre, il prefetto presiederà insieme al card. Mureşan la Divina Liturgia pontificale presso la cattedrale arcivescovile maggiore, pronunciando l’omelia. Al termine, è prevista la benedizione di una nuova chiesa presso il quartiere rom. “A tutti, pastori e fedeli, autorità e popolo della Romania – si legge nel comunicato – il cardinale porterà il saluto affettuoso, colmo di condivisione, di Papa Francesco, impartendo la benedizione apostolica come pegno di vicinanza e di speranza nel Signore, con particolare auspicio per il cammino del dialogo ecumenico”.

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