Commissione Ue: nuove regole per Schengen. Timmermans, rispondere alla minaccia terroristica

(Bruxelles) Doppio intervento, oggi, da parte della Commissione Ue sul versante migrazioni, sicurezza delle frontiere, rimpatri, Schengen. In particolare la Commissione propone di aggiornare il codice frontiere Schengen “adattando alle esigenze attuali le norme sul ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne, affinché siano in grado di rispondere alle mutevoli e persistenti minacce gravi per l’ordine pubblico o la sicurezza interna”. Sono inoltre introdotte garanzie procedurali più solide per assicurare che i controlli alle frontiere interne “rimangano l’eccezione, una misura di ultima istanza, cui ricorrere soltanto se il provvedimento è necessario e proporzionato”, in modo da limitare l’impatto sulla libera circolazione. La Commissione pubblica anche una comunicazione sulle misure già adottate per rispondere alle sfide di sicurezza che si pongono alle frontiere esterne. Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea, ha dichiarato: “In tema di ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne, le norme del codice frontiere Schengen sono state pensate in un’epoca diversa, in cui le sfide erano diverse”.
Per Timmermans “le circostanze eccezionali che contraddistinguono il nostro presente, ad esempio l’accentuarsi della minaccia terroristica, ci hanno indotto a proporre un codice frontiere Schengen maggiormente consono a questa nuova epoca. Gli Stati membri dovrebbero poter prendere provvedimenti eccezionali quando si trovano di fronte a minacce gravi per l’ordine pubblico o la sicurezza interna, ma sempre nel rispetto di condizioni rigorose. Così garantiamo la libera circolazione e la sicurezza all’interno dello spazio Schengen”.

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