Sviluppo sostenibile: Gcap (Coalizione contro povertà), oltre 700 eventi nel mondo

In occasione del 2° anniversario della firma all’Onu degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), migliaia di cittadini in oltre 100 Paesi e città nel mondo, compresa l’Italia, chiedono a gran voce ai leader politici di essere responsabili e di dar conto degli impegni sottoscritti nel 2015 all’Assemblea delle Nazioni Unite. A sostegno della Campagna “Noi, i popoli per gli obiettivi di sviluppo sostenibile ACT4SDGs” si tengono oggi oltre 700  eventi da Manila a Buenos Aires, da Città del Messico a Nairobi, Bruxelles e Roma, per promuovere una maggiore consapevolezza sugli SDGs. We the People ACT4SDGs è una Campagna globale lanciata dalla SDG Action Campaign della Nazioni Unite e dalla Coalizione nazionale della Global call to action against poverty (Gcap) ed ha come obiettivo quello di creare consapevolezza e promuovere gli SDGs tra i cittadini.  A Roma Gcap Italia ha organizzato alle ore 14,30 un incontro all’Università Roma 3, Sala delle lauree, via Salvo D’Amico 77. “I leader politici si muovano urgentemente per affrontare i problemi della crescente povertà e disuguaglianza in Italia e nel mondo, il cambiamento climatico ed il degrado ambientale. Possiamo lavorare assieme per creare un mondo più giusto, in pace e sostenibile. Il nostro futuro, quello delle prossime generazioni e del Pianeta dipende dalle decisioni e dalle scelte che saranno prese in questi anni”, ha sottolineato Stefania Burbo, portavoce di Gcap Italia. Il 25 settembre 2015, i 193 Paesi membri delle Nazioni Unite hanno adottato l’Agenda 2030 che contempla un modello di sviluppo che integra le tre dimensioni: sociale, economica e ambientale. I 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile – SDGs sono volti a sradicare entro il 2030 la povertà estrema che condanna milioni di persone, in particolare donne e bambine, a una morte prematura a causa di un’insufficiente livello di istruzione, condizioni di salute precaria e di una nutrizione non adeguata. Si prefiggono di ridurre gli alti livelli di disuguaglianza e discriminazione che caratterizzano le nostre società e di accelerare la transizione verso il 100% di energie rinnovabili.

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