Diocesi: Milano, mons. Delpini a Sant’Eustorgio “La prima parola del mio ministero è: ascoltate la Parola di Gesù che dice venite a me voi che siete stanchi e oppressi”

“Quando tutto va bene e puoi vivere senza pensare, forse le domande ti aspettano solo in qualche angolino di silenzio. Ma quando la vita pesa non si può evitare la domanda: ma questa vita cos’è? C’è chi risponde che la vita è un tempo che scorre e poi finisce e quindi ti consiglia di cercare di accomodarti meglio che puoi e nei momenti più duri qualche pillola può aiutare. E c’è chi risponde che la vita è destino che ti perseguita. È costui ti consiglia di rassegnarti e di tirarti su, almeno qualche volta, magari con qualche stupida illusione. Noi che ascoltiamo la parola di Gesù rispondiamo che c’è una voce che chiama e fa della vita una vocazione e una missione, e ci mettiamo in cammino per essere un popolo che cerca pace e verità. La prima parola del mio ministero è: ascoltate la Parola di Gesù che dice venite a me voi che siete stanchi e oppressi”. Così monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano, ieri nel suo discorso ai 200 catecumeni che si stanno preparando al Battesimo e ai fedeli raccolti nella Basilica di Sant’Eustorgio, scelta dal nuovo Pastore della diocesi ambrosiana – si legge in una nota – ripetendo il gesto secolare dei suoi predecessori, come prima tappa del suo solenne ingresso in città.
“In questa Basilica – ha proseguito l’arcivescovo – ascoltiamo i testimoni che hanno compiuto il cammino prima di noi e incoraggiano noi, i catecumeni, i nostri ragazzi che si avviano con noi su questa strada. Rinfrancati così, usciamo da questa chiesa, entriamo in città, andiamo incontro a tutti, per portare, a ciascuno, ogni giorno, la speranza della vita eterna e felice. Invochiamo perciò il dono dello Spirito, perché la gioia e la vita di Dio abitino in noi”.

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