Consiglio permanente Cei: card. Bassetti, in Italia “quasi nulla è più come prima”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

In Italia, “quasi nulla è più come prima”. Ne è convinto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, che nella sua prima prolusione, durante il Consiglio episcopale permanente che si è aperto oggi a Roma, ha citato le parole pronunciate dal Papa al Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, definendole “snodo decisivo e punto di partenza per la riflessione e l’impegno”: “Oggi non viviamo un’epoca di cambiamento quanto un cambiamento d’epoca”. “Dobbiamo assumere la piena consapevolezza che stiamo vivendo in un mondo profondamente cambiato, in un’Italia molto diversa rispetto al passato e con una Chiesa sempre più globale”, la tesi di Bassetti sotto forma di esortazione: “In questa nuova realtà, sorgono nuove sfide e nuove domande a cui bisogna fornire, senza paura e con coraggio, delle risposte altrettanto nuove”. “Oggi viviamo in una società tecnologica e secolarizzata”, l’analisi: il “grande rischio da scongiurare”, come scrive il Papa nell’Evangelii Gaudium, è quello della “tristezza individualista che scaturisce dal cuore comodo e avaro, dalla ricerca malata di piaceri superficiali, dalla coscienza isolata”. “L’uomo moderno è troppo spesso un uomo spaesato, confuso e smarrito – ha affermato il cardinale -. Un uomo ferito non solo perché ha perso il senso del peccato, ma perché cerca salvezza dove si può. E così si aggrappa a tutto e a chiunque sia in grado di fornire un significato alla vita”.

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