Germania: voto per il Bundestag di domenica 24 settembre. Il sistema elettorale tedesco

Il Bundestag emerso dalle elezioni del 2013 è composto da 631 deputati, eletti in 299 Wahlkreise (collegi elettorali). Il sistema elettorale tedesco è fondamentalmente proporzionale, con soglia di sbarramento al 5% e con una importante correzione su base maggioritaria. Il sistema elettorale “alla tedesca” (al quale tanti politologi italiani si rifanno in vista di una nuova legge elettorale) prevede per ogni elettore 2 voti in una scheda: con il primo voto (Erststimme) l’elettore sceglie un candidato del suo collegio uninominale. Con la Erstimme si eleggono circa la metà dei deputati, uno per ciascuno dei 299 collegi elettorali. Entra nel Bundestag – che viene rinnovato con le elezioni di domani, 24 settembre – il candidato che abbia raggiunto la maggioranza relativa. Con il secondo voto (Zweitstimme) l’elettore esprime la propria preferenza per un partito. La Zweitstimme determina quanti voti siano da assegnare proporzionalmente a tutti i partiti che abbiano superato la soglia dello sbarramento al 5%. È quindi possibile il voto disgiunto, esprimendo con il primo voto una preferenza per un candidato di un partito, e una preferenza per un partito differente con il secondo voto che fa entrare in Parlamento l’altra metà dei deputati con il sistema delle “Landeslisten”, cioè liste bloccate di candidati regionali scelte dai partiti.
Con questo sistema, grazie al primo voto, si permette la presenza nel Bundestag di deputati che abbiano ottenuto la maggioranza relativa, rappresentanti di partiti piccoli o istanze locali. Questo vale anche per i partiti nazionali che pur non avendo superato la soglia del 5%, se potessero contare su almeno 3 candidati eletti con il primo voto, entrerebbero come gruppo politico nel Bundestag.

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