Diocesi: mons. Caiazzo (Matera-Irsina), “come Chiesa dobbiamo guardare oltre gli steccati e i personalismi”

“Come Chiesa siamo chiamati ad avere uno sguardo meno miope e, quindi, capace di guardare oltre gli steccati e i personalismi, per percorrere la strada della politica, dell’economia, della cultura”. Lo scrive l’arcivescovo di Matera-Irsina, mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, nella lettera alla comunità diocesana per il percorso sinodale, che inizierà in occasione dell’Assemblea in programma il 7 ottobre alla presenza di mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. “Siamo in un percorso sinodale – ha aggiunto il presule -, perché il lavoro di questi anni ha sottolineato l’importanza di una pastorale comune a tutta la diocesi”. Un esempio, citato da mons. Caiazzo, sono i progetti condivisi da più parrocchie “con particolare attenzione alla famiglia e ai giovani, alla valorizzazione dei laici, per lavorare insieme e promuovere il bene comune”. L’obiettivo, secondo il vescovo, è quello di “una Chiesa che non sia autoreferenziale, ma che coltivi l’incontro con tutti, dove le relazioni mostrino il calore di un amore vero, superando qualsiasi sterile pratica burocratica”. E, per raggiungerlo, l’itinerario sinodale indicato è quello di “parlare il linguaggio della carità, della fraternità, della comunione”. “La nostra Chiesa ha bisogno di mettersi in ascolto, di dialogare al suo interno con lo stile della sinodalità, cercando strade nuove per portare il messaggio del Vangelo nelle nostre comunità parrocchiali”, ha sostenuto. Citando Papa Francesco, il vescovo chiede anche di volgere lo sguardo a “ogni periferia esistenziale e da questa impareremo a guardare verso il centro”.

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