Diocesi: mons. Viola (Tortona), “la comunità è la forma concreta della comunione e la sorgente di tutto è la Pasqua di Cristo”

“La comunità è la forma concreta della comunione e la sorgente di tutto è la Pasqua di Cristo”. Lo scrive nella lettera pastorale alla diocesi di Tortona il vescovo, mons. Vittorio Viola. Il testo sarà guida e riferimento per il nuovo anno diocesano. Si tratta della terza lettera di un percorso iniziato due anni fa e rivolto verso una meta precisa: “l’incontro con Cristo”, afferma il presule. “L’unità nell’azione” è stato il tema della prima lettera, mentre la “comunione” quello della seconda. Dalla comunione, infine, nasce la “comunità”, parola chiave del testo di quest’anno. “I tratti essenziali del mistero pasquale sono lo svuotamento e la presenza del Risorto nella comunità – spiega mons. Viola -. Se la comunione nasce da questi, la comunità, che è l’esperienza concreta, ha la stessa dinamica della Pasqua”. Ad aprire la lettera è un brano degli Atti degli Apostoli che descrive i “tratti essenziali” della prima comunità cristiana. Quindi, il vescovo risponde a due interrogativi: come costruire la comunità e con quali strumenti? “Per costruirla – chiarisce mons. Viola – servono la conversione, il servizio ai fratelli, l’accoglienza nella gratuità e l’universalità dell’amore. Gli strumenti sono: la comunione dei beni, ovvero la disponibilità verso i fratelli, il confronto sincero e rispettoso, non l’esibizionismo e il vuoto parlare di sé, l’eliminazione del lamento sterile, la richiesta e l’offerta del perdono”. “Una comunità cristiana – aggiunge – è vera e autentica quando è perseverante nell’ascolto della Parola, nell’Eucaristia, nella comunione, nella preghiera e nell’attrazione missionaria”.

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