Mezzogiorno: Mumolo (Forum Terzo settore), “spesso mancano risorse per rimettere in funzione beni confiscati”

“I beni immobili confiscati alla mafia in tutta Italia sono oltre 23mila, ma non tutti possono essere utilizzati facilmente, in primo luogo perché mancano le risorse per rimetterli in funzione”. Lo ha detto ieri a Salerno il direttore del Forum nazionale del Terzo settore, Maurizio Mumolo, durante la quarta edizione di “Vivaio Sud”, l’incontro tra istituzioni e mondo associativo promosso da Mecenate 90 e Forum Terzo Settore, dedicato al tema “Spazi abbandonati e beni confiscati nel Mezzogiorno: quali opportunità e quali problematiche per il Terzo settore?”. Tra i temi affrontati, le norme che disciplinano la gestione e il riuso di spazi inutilizzati e i nuovi strumenti legislativi messi in campo dalla riforma del Terzo settore. “Un altro problema – ha continuato Mumolo, – è l’estrema differenza che si riscontra tra le modalità di affidamento dei beni da parte degli enti locali. La riforma del Terzo settore, da questo punto di vista, mette a disposizione dei nuovi strumenti legislativi, la cui efficacia dovrà essere testata sul campo”. Al seminario “Vivaio Sud” è intervenuto anche il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, Luigi Bobba, che ha tracciato le “tre linee prospettiche” della riforma. “La prima, tenendo conto delle piccole dimensioni della gran parte degli enti di Terzo settore, punta a valorizzare le reti associative; la seconda rafforza la ‘mano privata’ come elemento di sviluppo dei progetti e delle iniziative del Terzo settore; la terza vuole favorire un ecosistema favorevole per far crescere l’impegno volontario dei cittadini nel promuovere l’interesse generale”.

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