Papa in Colombia: conferenza stampa aereo, “se Trump è un bravo pro-life deve difendere l’unità della famiglia”

“Staccare i giovani dalla famiglia non è una cosa che dà un buon frutto: né per i giovani, né per la famiglia”. È il commento del Papa sulla decisione del presidente americano, Donald Trump, di abolire la legge sui “dreamers”. “Io penso che questa legge che credo che venga non dal Parlamento ma dall’esecutivo, se è così, ma non sono sicuro, c’è speranza che la si ripensi un po’”, l’auspicio di Francesco, in risposta alle domande dei giornalisti sull’aereo papale di ritorno dalla Colombia. “Perché io ho sentito parlare il presidente degli Stati Uniti”, ha affermato Francesco: “Si presenta come un uomo pro-life, e se è un bravo pro-life capisce che la famiglia è la culla della vita e che se ne deve difendere l’unità”. “Quando i giovani si sentono – in generale, sia questo caso o in altri casi – sfruttati, come in tanti casi, alla fine si sentono senza speranza”, l’analisi del Papa: “E chi la ruba? La droga, le altre dipendenze, il suicidio … Il suicidio giovanile è molto forte, e viene quando vengono staccati dalle radici. È molto importante il rapporto di un giovane con le sue radici. I giovani sradicati, oggi, chiedono aiuto: vogliono ritrovare le radici. Per questo io insisto tanto sul dialogo tra giovani e anziani, un po’ scavalcando i genitori. Che dialoghino con i genitori, ma gli anziani … perché lì ci sono le radici, e sono un po’ più lontane, per evitare i conflitti che possono avere con le radici più prossime, no?, come quelle dei genitori. Ma i giovani, oggi, hanno bisogno di ritrovare le radici. Qualsiasi cosa che vada contro le radici, ruba loro la speranza”.

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