Notizie Sir del giorno: messaggio congiunto Francesco-Bartolomeo, Giornata creato, Papa in Colombia, dialogo con ebrei, Yemen, mostra del cinema

Papa Francesco e Patriarca Bartolomeo: appello al mondo politico ed economico, “prestare ascolto al grido della terra”

Un “urgente appello” al mondo politico, economico e sociale perché si mettano in ascolto del “grido della terra”. A lanciarlo sono Papa Francesco e il Patriarca ecumenico Bartolomeo nel messaggio congiunto scritto per la Giornata mondiale di preghiera per il creato e diffuso oggi. “Noi rivolgiamo – si legge -, a quanti occupano una posizione di rilievo in ambito sociale, economico, politico e culturale, un urgente appello a prestare responsabilmente ascolto al grido della terra e ad attendere ai bisogni di chi è marginalizzato, ma soprattutto a rispondere alla supplica di tanti e a sostenere il consenso globale perché venga risanato il creato ferito”. (clicca qui)

Giornata del creato: vescovi Usa, servono “rivoluzione energetica” e “atti di misericordia”

(da New York) Mentre si fa la conta delle vittime e dei danni dell’uragano Harvey , i vescovi statunitensi in occasione della Giornata del creato chiedono una “rivoluzione energetica” al Paese. In particolare invitano tutti a ridurre il consumo di energia e l’emissione di inquinanti e insistono sulla necessità di “investimenti in infrastrutture e tecnologie che garantiscano la sostenibilità per l’ambiente”. La lettera scritta dal vescovo Frank J. Dewane, presidente della Commissione per la giustizia e lo sviluppo umano, e dal vescovo Oscar Cantú, presidente della Commissione sulla giustizia internazionale e la pace, spiega che “il primo settembre la Chiesa inizia la stagione della creazione fino al 4 ottobre festa di san Francesco”, un tempo in cui tutti, qualunque sia la fede di appartenenza, sono invitati ad atti concreti “di misericordia e tenerezza verso la Terra, nostra casa comune”. (clicca qui)

Papa in Colombia: Burke, “è una visita pastorale. Ci saranno anche riferimenti alla pace ma va ad annunciare il Vangelo”

Il viaggio di Papa Francesco in Colombia (6-11 settembre) è il 20° del suo pontificato; la Colombia il 29° Paese visitato da Bergoglio. Prima di lui vi si recarono Paolo VI e Giovanni Paolo II. Si è aperto così, oggi nella sala stampa della Santa Sede, il briefing tenuto dal direttore Greg Burke per illustrare ai giornalisti l’imminente viaggio apostolico del Pontefice che, ha precisato Burke, “è una visita pastorale. Ci sarà anche qualche riferimento alla pace, ma il Santo Padre va ad annunciare il Vangelo. Ha atteso il momento giusto e quel momento è arrivato”. (clicca qui)

Dialogo con gli ebrei: mons. Spreafico (Cei), “Tra Gerusalemme e Roma” è “un documento storico”

Un documento “storico”. Così monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo, definisce il documento intitolato “Tra Gerusalemme e Roma – Riflessioni sui 50 anni dalla Nostra Aetate” che una delegazione formata da tre delle principali istituzioni rabbiniche internazionali – la Conferenza dei rabbini europei, il Rabbinato centrale d’Israele, il Consiglio rabbinico d’America – ha consegnato ieri a papa Francesco. “È la prima volta – spiega al Sir mons. Spreafico – che l’ebraismo ortodosso fa un documento ufficiale in risposta non solo a Nostra Aetate ma alla storia di dialogo con il mondo ebraico che il documento conciliare ha messo in movimento”. (clicca qui)

Yemen: Ahmed (Oxfam), “aiuti umanitari, accordo di pace e no export armi”

“Aiuti umanitari, accordo di pace e no export armi”: sono le tre priorità per aiutare la popolazione dello Yemen secondo Manzoor Ahmed Awan, vicedirettore del progetto di Oxfam nello Yemen, che racconta in una intervista al Sir una delle più gravi emergenze sanitarie e umanitarie di questo periodo: dall’inizio della guerra civile nel 2015 sono morte 10.000 persone. Due milioni di persone sono sfollate, solo 1 milione è tornato nelle proprie case ma le persone continuano a scappare a seconda di come si muove la linea del fronte. Ci sono 19 milioni di abitanti, il 70% della popolazione, bisognose di assistenza, di cui 17 milioni senza cibo a sufficienza e 14 milioni senza acqua potabile e servizi igienici. La metà delle strutture sanitarie sono state bombardate, mentre la popolazione è stata colpita da una delle più gravi epidemie di colera della storia, con 554.197 casi dall’inizio del conflitto e 2.000 morti, a causa della mancanza di acqua pulita. (clicca qui)

Diocesi: Palermo, messaggio alla Comunità islamica per la festa dell’Aid El Adha

“La Chiesa di Palermo, con il suo vescovo, desidera essere vicina alla Comunità islamica, nel segno della comune fede nel Dio di Abramo, padre di tutti i credenti”. Lo ha scritto il direttore dell’Ufficio diocesano per il dialogo interreligioso dell’arcidiocesi di Palermo, don Pietro Magro, nel messaggio inviato alla Comunità islamica nel giorno del sacrificio di Abramo che si ricorda domani, sabato 2 settembre. “La festa dell’Aid El Adha è una importante occasione per manifestarvi i legami di fraternità nel nostro antenato Abramo, ricordando che Dio non ha permesso il sacrificio del figlio di Abramo, in quanto Egli è l’unico Dio creatore e protettore di ogni vita – si legge nel testo diffuso dalla diocesi -. È Lui che ha creato gli esseri umani e non vuole che il loro sangue sia versato da mano umana”. (clicca qui)

Mostra del cinema: il punto della Commissione nazionale valutazione film della Cei

Venerdì 1° settembre, terzo giorno alla 74ª Mostra del Cinema della Biennale di Venezia. L’agenzia Sir ha visto in anteprima i film del Concorso insieme alla Commissione nazionale valutazione film della Cei. Il segretario della Commissione, Massimo Giraldi, è a Venezia74 come giurato per il premio cattolico internazionale “Signis”.
I titoli di oggi. Anzitutto, “Human Flow” di Ai Weiwei, artista e attivista cinese che esordisce in concorso a Venezia. La sua è un’opera sugli esuli costretti a lasciare la propria terra per le conseguenze del cambiamento climatico, ma anche per le continue guerre. È un documentario, sottolinea Giraldi, “che parte con grande ambizione, proprio perché realizzato da un videoartista. Ai Weiwei ha voluto dirigere un film su tematiche molto attuali e stringenti, mettendo insieme una produzione di grande caratura e andando a girare in più di 20 Paesi. Purtroppo la durata di 140 minuti pesa nell’economia generale dell’opera. Ottime di certo le intenzioni, socialmente rilevanti, ma ‘Human Flow’ perde gradualmente fluidità, apparendo alla fine poco riuscito. Un’opera consigliabile, problematica e adatta per dibattiti”. (clicca qui)

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