Kenya: Corte suprema invalida per irregolarità le elezioni. P. Mkado (“The Seed”), “È una decisione storica”

(DIRE – SIR) – È una decisione storica, senza precedenti in Africa, che rafforza la fiducia nella magistratura e mette in discussione l’idea dei presidenti-intoccabili”: padre Daniel Mkado, direttore a Nairobi della rivista “The Seed”, commenta per la Dire la sentenza della Corte suprema che ha invalidato per irregolarità le elezioni dell’8 agosto. Secondo padre Mkado, “il verdetto è giunto come una sorpresa perché i keniani pensavano che il capo dello Stato e il governo dovessero per definizione avere vantaggi”. Insieme con il voto dell’8 agosto, però, è stata invalidata la conferma del presidente Uhuru Kenyatta. “Una decisione storica” anche per Raila Odinga, l’ex primo ministro oggi leader dell’opposizione. “È il segno dell’indipendenza della magistratura, un passo nella direzione giusta che fa crescere la democrazia” riprende il direttore di “The Seed”. Convinto, per altro, che l’incertezza legata a un secondo scrutinio da tenersi entro 60 giorni non sia affatto destinata a innescare disordini e violenze. “Al contrario” dice padre Mkado: “Ora potrà cominciare una fase nuova”. Il riferimento è a un passato, anche recente, difficile: dopo la pubblicazione dei risultati dell’8 agosto le vittime degli scontri erano state 24; più di 1300, sullo sfondo di contrapposizioni e strumentalizzazioni anche a sfondo etnico, le persone uccise dopo le elezioni del 2007. (www.dire.it)

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