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Germania e Austria: in atto una recrudescenza di furti e atti vandalici in chiese ed edifici religiosi

Una serie di furti e atti vandalici, durante tutto questo ultimo anno, ha messo in evidenza una recrudescenza di delitti ai danni di chiese ed edifici religiosi sia in Germania che in Austria: gli ultimi due casi son stati perpetrati da bande di giovani. A Colonia sono stati tre ragazzi belgi tra i 16 e i 24 anni a dare l’assalto, il 25 agosto, alla facciata sud del Duomo, scalando le mura sfruttando guglie e spuntoni gotici, per poi svellere diverse lastre di vetro con cornici di piombo di una finestra: peraltro, come ha rivelato il portavoce della cattedrale di Colonia, Markus Frädrich, di una “finestra di poco valore storico” e il costo del lavoro dei restauri e del ripristino saranno superiori al valore del materiale rubato. Il problema, ha detto Frädrich, è il forte rischio di imitatori che non considerino il fatto che “scalare la cattedrale non è cosa da poco”. Un mese fa il duomo di Colonia era stato fatto oggetto di un altro tentativo di furto mirante a rubare materiale elettronico nella torre campanaria. Sono invece terribili le immagini della parrocchiale di Wieselburg (diocesi di St. Pölten, in Austria), assaltata da una banda di 6 giovani tra i 15 e i 18 anni, il 22 agosto, e ieri arrestati: il Tabernacolo profanato, la scatola delle offerte ai poveri saccheggiata, il pentagramma diabolico disegnato con la sabbia sul pavimento e un tappeto dell’altare imbrattato di feci. I danni complessivi sono di diverse migliaia di euro, ma il danno più grande, in questi casi, ha sottolineato la polizia, è il clima di paura e di tristezza che viene generato nei fedeli.

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