Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Caldo record, allarme ozono. Migranti, a Trapani l’indagine su Iuventa. Italia, perde il lavoro perché “nero”

Caldo record. È allarme ozono. Bollino rosso in 26 città italiane. Cala la produzione di latte e miele

Con le temperature torride degli ultimi giorni, è salito in Lombardia anche il livello dell’ozono che in molti casi ha superato la soglia di allerta e in alcuni (come in provincia di Varese e in alcune zone delle province di Monza, Como, Lecco e Milano) anche la soglia di allarme, ovvero i 240 microgrammi per metro cubo. Ed è picco massimo anche della domanda elettrica in Italia. A seguito del grande caldo degli ultimi giorni, i consumi di elettricità sono saliti sopra i 55.000 Megawattora, un livello superiore alle previsioni ma comunque molto lontano dal picco storico fatto segnare nel luglio 2015, di circa 60.500 Megawatt. Con il caldo aumenterà anche lo stress per gli animali e porterà un ulteriore calo di produzione di latte e formaggi. A lanciare l’allarme è la Coldiretti che sottolinea come continua a diminuire la produzione di latte (-30%), mentre il caldo assedia anche gli ovili, dove il crollo è addirittura del 50%, con i pastori che sono stati costretti a smettere di mungere due mesi prima del normale.

Migranti. Sequestrati pc da nave Iuventa. La rabbia sui social. Ue, “piena fiducia nelle autorità italiane”

Resta a Trapani l’indagine della procura su presunti contatti tra scafisti libici e l’equipaggio della nave Iuventa di una Ong tedesca, sequestrata ieri a Lampedusa dalle autorità. Gli investigatori hanno preso alcuni computer che si trovavano a bordo. Verranno esaminati dagli inquirenti anche tutti gli strumenti di bordo che “raccontano” i movimenti dell’unità impegnata nel soccorso dei migranti. Stupore e rabbia sui social . Intanto, l’Ue si schiera con le autorità italiane. “Sappiamo dell’incidente ma non abbiamo dettagli se sia il risultato del Codice di condotta per le Ong o altro. Abbiamo fiducia nelle autorità italiane che stanno gestendo il caso”. Così il portavoce della Commissione europea, Mina Andreeva sul sequestro della nave.

Italia. Perde il lavoro in albergo perché nero. Cgil denuncia. L’imprenditore, “colpa della mentalità”

Non è stato assunto da un albergo di Cervia (Ravenna) per la stagione estiva perché la sua pelle è nera. A denunciare il fatto è la Filcams-Cgil di Ravenna che sta preparando una vertenza per accompagnare in tribunale Paolo, giovane milanese che si è visto rifiutare un’assunzione già concordata. Il fatto risale al 18 giugno scorso quando il lavoratore, dopo avere inviato via mail la copia della carta di identità necessaria a perfezionare il contratto di assunzione per il quale c’era già un accordo, ha ricevuto un messaggio, via sms, con il quale il datore di lavoro rifiutava l’assunzione. La Cgil ha diffuso il testo del messaggio: “Mi dispiace Paolo, ma non posso mettere ragazzi di colore in sala, qui in Romagna la gente è molto indietro con mentalità; scusami ma non posso farti venire giù ciao”.

Droga. 90mila studenti usano cannabis tutti i giorni. Relazione al Parlamento, sostanza sempre più diffusa

Circa 90mila studenti riferiscono un uso pressoché quotidiano della cannabis e quasi 150mila sembrano farne un uso problematico. È quanto emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, pubblicata sul sito del Dipartimento politiche antidroga. La cannabis è la sostanza psicoattiva più diffusa sia tra la popolazione adulta sia tra i giovanissimi. Circa un terzo della popolazione ne ha sperimentato gli effetti almeno una volta nel corso della propria vita, oltre un quarto degli studenti delle scuole superiori ne ha fatto uso nel 2016. Il mercato degli stupefacenti in Italia è quantificabile in 14 miliardi di euro, “praticamente il valore di una ‘manovrina’” spesa per sostanze è ripartita tra cocaina (43%), cannabis (28,2%), eroina, (16,2%) e altre sostanze sintetiche (12.7%).

Venezuela. Oggi l’insediamento della Assemblea costituente tra accuse di brogli elettorali e nuove manifestazioni

Continua senza sosta in Venezuela la protesta delle opposizioni al regime di Nicolas Maduro e la resistenza ha, per la maggior parte, il volto dei giovani venezuelani, ragazzi tra i 16 e i 20 anni, che sono scesi in piazza per la libertà del loro paese. Oggi dovrebbe essere la giornata dell’insediamento dell’‘Assemblea costituente anche se si sta indagando su alcuni brogli elettorali.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo

Informativa sulla Privacy