Migranti: Diodati (Cri Roma), “se dobbiamo vivere in stato d’assedio meglio chiudere”. Ma “sconfitta per tutti”

“Se dobbiamo vivere in stato d’assedio possiamo chiudere anche oggi” ma “sarebbe una sconfitta per tutti”. Lo dichiara oggi Debora Diodati, presidente della Croce Rossa di Roma, in merito alla protesta di un gruppo di residenti del Tiburtino III che ha assediato il centro di accoglienza per migranti della Croce Rossa di via del Frantoio in seguito ad una lite in strada tra un eritreo di 40 anni e alcuni ragazzini.  “Voglio ringraziare davvero le forze dell’ordine per il lavoro che stanno facendo in queste ore – dice Diodati -. Trovo però incredibile che ci sia una politica che alimenta tensioni sociali e che fa campagne anti immigrazione via social network”. “Noi come molti altri – precisa – siamo sul campo e facciamo la nostra parte in un contesto in cui quotidianamente si cerca di coniugare accoglienza con legalità e l’inclusione con le numerose difficoltà in cui si vive nelle nostra città e in particolare nelle periferie”. Un centro come questo, in un quartiere come il Tiburtino, “ha senso se si crea un processo virtuoso di convivenza tra le 80 persone ospitate e la popolazione – sottolinea -. Una direzione su cui siamo impegnati da sempre. Se dobbiamo, invece, vivere in uno stato d’assedio non ha senso. Possiamo chiudere il centro anche oggi. Sarebbe una sconfitta per tutti che mi auguro si voglia scongiurare”.

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