Eparchia Lungro: mons. Oliverio, “la Parola ha potenzialità che non possiamo neanche prevedere”

“La Chiesa italo albanese conosce un’evangelizzazione di sei secoli, e oggi ne siamo protagonisti”. Lo ha detto monsignor Donato Oliverio, eparca di Lungro, avviando a Castrovillari (Cs) l’assemblea diocesana. “Oggi ci lasciamo interrogare dai tempi che viviamo, dai luoghi, dalle persone, dalle comunità, dalle parrocchie, dalle famiglie, anche dalla cultura che viviamo”, ha detto il presule, richiamando l’impegno della diocesi di rito orientale. “Lasciamoci interrogare dal Santo Vangelo, cuore della Sacra scrittura, nutrimento costante della nostra vita cristiana”. “In questo anno pastorale – ha proseguito – stiamo ribadendo il primato della Parola, che ha potenzialità che non possiamo neanche prevedere”. Riflettendo sui temi dell’assemblea, mons. Oliverio ha esortato a “vivere atteggiamenti di dialogo, confronto e ascolto. L’auspicio è che l’assemblea sia un’autentica esperienza ecclesiale che generi relazioni di fraternità e impegno per un cammino di vita cristiana”. Mons. Oliverio domani darà lettura del decreto di venerabilità – del 17 marzo scorso – di Macrina Raparelli, fondatrice della Congregazione delle suore Basiliane Figlie di Santa Macrina. Il 2 settembre prossimo, intanto, l’eparchia di Lungro vivrà la Giornata per la custodia del Creato presso il Santuario della Madonna del Monte di Acquaformosa (Cosenza). Tema della giornata sarà “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo”.

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