Meeting di Rimini: Guarnieri (presidente), “dobbiamo riprendere con lo sguardo verso il futuro”

“C’è bisogno di un gesto di libertà per riguadagnare la speranza, il desiderio del bene, la solidarietà, c’è da riguadagnare un’esperienza reale di Europa, un’idea certa di costruzione comune, di politica, un interesse reale ai giovani e al loro futuro. Sono tutte cose che abbiamo ereditato”. È quanto afferma Emilia Guarnieri, presidente del Meeting per l’amicizia fra i popoli, in un’intervista al Sir nella quale presenta la XXXVIII edizione della kermesse che si svolgerà alla Fiera di Rimini dal 20 al 26 agosto. Commentando il tema del Meeting – “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo” – Guarnieri rileva che “oggi c’è bisogno di essere consapevoli di cosa siamo, di quali risorse abbiamo perché il tempo nel quale viviamo è di cambiamento e di crisi”. “Riguadagnare – prosegue – significa che qualcosa è esistito ma dobbiamo riprendere con lo sguardo verso il futuro. E per lanciarsi verso un nuovo inizio è fondamentale che ogni uomo sia consapevole di ciò che ha ereditato e della ricchezza di cui è portatore”. Secondo la presidente del Meeting, “la realtà non mi è nemica, non mi è ostile e non devo combatterla”. “Serve quello sguardo positivo, di tenerezza, che Papa Francesco esorta ad avere di fronte a tutto. Sguardo – rileva – che non è per nulla giustificativo ma l’approccio iniziale di un abbraccio dal quale partire per dialogare. Se non c’è accoglienza tutto si complica. E un cristiano non può non avere un approccio di questo tipo”. Per Guarnieri, “il filo rosso del Meeting 2017 è proprio questo sguardo di tenerezza di cui parlavo poco fa”. Le odierne emergenze “esigono l’assunzione di responsabilità da parte di uomini che non le vedono solo come cose negative, da cui difendersi magari erigendo dei muri”.

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