Cinema: anteprima del fantasy-horror “La torre nera”. La scheda della Cnvf

La Commissione nazionale valutazione film della Cei (Cnvf) e il Sir hanno visto in anteprima la fiaba dark “La torre nera” (“The Dark Tower”) – nelle sale italiane dal 10 agosto –, film hollywoodiano diretto dal regista danese Nikolaj Arcel (“Royal Affair”, 2012) e interpretato da Matthew McConaughey, Idris Elba e il giovane Tom Taylor. L’opera prende le mosse dalla saga letteraria per ragazzi in otto volumi firmata da Stephen King. Molte sono le note trasposizioni dai suoi romanzi, horror ma non solo. Tra i titoli: “Shining” (1980) di S. Kubrick, “Stand by Me” (1986) e “Misery non deve morire” (1990) entrambi di R. Reiner, “Il miglio verde” (1999) di F. Darabont.
“La torre nera” è un’opera rivolta agli adolescenti (meglio se accompagnati), dedicata al mettere in evidenza quel momento nel percorso di crescita in cui prendono forma i confini tra bene e male; momenti in cui si è chiamati a scegliere come comportarsi. La storia: Jake è un ragazzo tormentato da strane visioni; si immagina un mondo parallelo, segnato da conflitti e distruzione. Lì fa la conoscenza del cavaliere Roland, un pistolero solitario che contrasta l’avanzata del male, l’Uomo in Nero. Un pericolo imminente – la minacciosa Torre nera – anche per la stessa Terra.
Segnato da atmosfere cupe, da scontri ad alto tasso di tensione con richiami sia al western metropolitano che all’horror, il film trova il punto di forza nel cammino formativo del giovane protagonista. È infatti un romanzo di formazione, dove Jake si confronta con i propri traumi e paure, trovando alla fine il coraggio per mettersi in gioco nella vita. Le intenzioni sono valide e buone, convince meno però lo stile narrativo, poco incisivo e coinvolgente. “La torre nera” può essere ritenuto consigliabile, problematico e utilizzabile per dibattiti dedicati agli adolescenti e alle sfide della crescita.

(Sergio Perugini)

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