Bosnia Erzegovina: “Respect”, giovani bosniaci, albanesi e italiani dalla parte dell’ambiente

“Costruite ponti, non muri”. Li aveva ammoniti così Papa Francesco nel viaggio apostolico compiuto a Sarajevo, capitale della Bosnia Erzegovina, il 6 giugno 2015. Un messaggio rivolto ai giovani cattolici, in minoranza nel Paese balcanico, e ai loro coetanei musulmani e ortodossi. Un ulteriore tassello come costruttori di pace e speranza è stato seminato quest’oggi proprio nella capitale bosniaca dove 30 giovani (10 bosniaci, 10 albanesi e 10 italiani) si sono resi protagonisti dello scambio giovanile “Respect”, che si inserisce nell’ambito del progetto “Inside!” sulla tutela ambientale e il riutilizzo degli spazi abbandonati. Finanziato dall’Unione europea tramite la Western Balkan Windows interna al programma Erasmus+, ha visto la partecipazione di tre organizzazioni: il Centro arcidiocesano per la pastorale giovanile “Giovanni Paolo II” di Sarajevo, in collaborazione con Caritas italiana (per l’Italia) e l’associazione Ambasciatori di pace (un’organizzazione giovanile con sede a Baqel, in Albania). Un segno di come la Chiesa bosniaca voglia contribuire al bene comune della Bosnia Erzegovina, anche in una città a maggioranza musulmana. I volontari (tra quelli bosniaci hanno lavorato insieme cattolici, ortodossi e musulmani) hanno recuperato un parco forestale nella periferia meridionale di Sarajevo. Lo spazio riabilitato si trova nel quartiere cittadino di Mojmilo, creato in occasione delle Olimpiadi invernali del 1987, come villaggio olimpico dove venivano ospitati gli atleti. Si trova a Novi Grad, una delle 4 municipalità che compongono la capitale e sarà nuovamente a disposizione della città, dopo anni in cui versava in uno stato di incuria e abbandono.
La nuova area è stata inaugurata questa mattina e comprende un parco giochi per bambini completamente risistemato e un campo da basket. Alla cerimonia di inaugurazione era presente anche il sindaco della municipalità di Novi Grad, il bosgnacco Semir Efendić, che ha sostenuto il progetto. “La municipalità di Novi Grad – ha detto – negli ultimi anni ha dedicato molta attenzione alla ricostruzione dei campi da gioco della zona. Il progetto che trova compimento oggi è un esempio positivo di come i giovani, attraverso il loro impegno, possano contribuire alla crescita della loro comunità locale e al bene comune”. Per il Centro di pastorale giovanile è intervenuto il portavoce Josip Milanovic che ha presentato le attività del centro.

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