Papa in Egitto: El Feki (Biblioteca Alessandria), “visita è stata uno schiaffo al terrore nella regione”

(dall’inviato a Rimini) – “La visita del Papa in Egitto è stata uno schiaffo al terrore nella regione, un grandissimo messaggio ai cristiani nel Medio Oriente che hanno sofferto tantissimo negli ultimi 30 anni in Iraq, in Libano, in Siria e anche in Egitto a causa di quelli che hanno una mente ristretta”. Lo ha affermato ieri sera Mostafa El Feki, direttore della Biblioteca di Alessandria, intervenendo all’incontro “Quando le religioni generano una speranza: il Papa in Egitto” svoltosi al Meeting di Rimini. “Vi posso garantire – ha proseguito El Feki – che la maggioranza dei musulmani sostengono i cristiani, crediamo siano una parte integrante della nostra terra”. “Devono rimanere lì a vivere – ha aggiunto – non devono andarsene via”. Il direttore ha rivelato che “sono triste nel dirvi che decine di migliaia di cristiani arabi hanno dovuto lasciare la loro terra negli ultimi 20 anni”. “In Egitto, capiamo la sofferenza dei nostri amici cristiani. Hanno pagato moltissimo”. “Noi musulmani lungimiranti – ha assicurato – siamo pronti a combattere per loro e a garantire loro i diritti nella loro terra, perché questa sicuramente è la loro terra, non c’è discussione”. Secondo El Feki, “il Papa ha dato prova di modestia, di tolleranza e lungimiranza, di apertura”. “Ha parlato a tutti creando un’atmosfera di amore, pace, stabilità in tutta la regione”, ha aggiunto, osservando che “è stato ricevuto molto bene prima di tutto dai musulmani e poi dai cristiani”. “Nello stadio de Il Cairo c’erano quasi 100mila egiziani. Forse la maggior parte erano musulmani, ma tutti volevano dare un messaggio di pace ad uomo che si fa portatore di pace, solidarietà e amore a tutti gli egiziani”. “Come direttore della Biblioteca di Alessandria – ha concluso – voglio garantirvi che Alessandria, che è stata la città della diversità, tornerà al suo vecchio splendore e sarà pronta a ricevere tutti i popoli, a prescindere dalla differenze. E così sarà per l’Egitto, perché tutti noi veniamo dallo stesso genere umano”.

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