Custodia del Creato: Perugia, lunedì 28 presentazione della Giornata nazionale, del “Sentiero di Francesco” e del 12° Forum di Greenaccord

Un vero e proprio “pellegrinaggio dell’informazione” tra Assisi e Gubbio che vedrà coinvolte decine di giornalisti in occasione della Giornata nazionale per la custodia del Creato. E, a seguire, tre giorni di incontri con esperti e relatori di alto livello per discutere sul ruolo dell’informazione per rilanciare un territorio dopo un’emergenza drammatica come quella di un sisma. È il programma che attende i giornalisti durante il 12° Forum dell’informazione cattolica per la custodia del Creato, che l’associazione culturale Greenaccord onlus e la diocesi di Gubbio hanno organizzato dal 1° al 3 settembre prossimi a Gubbio. Per presentare il programma completo dell’evento, lunedì 28 alle 11 si terrà una conferenza stampa a Perugia, presso la Sala della Partecipazione del Consiglio regionale dell’Umbria, a Palazzo Cesaroni; nella stessa sede sarà anche annunciata la XII “Giornata nazionale per la custodia del creato”, iniziativa promossa dalla Cei, quest’anno ospitata dalla diocesi di Gubbio nell’ambito del pellegrinaggio “Il Sentiero di Francesco”. Nel corso della conferenza stampa sarà anche firmato il protocollo d’intesa da parte dei sindaci dei comuni di Assisi, Gubbio, Nocera Umbra e Valfabbrica, che li impegnerà a sostenere lo sviluppo dell’“Ippovia slow sulla Via di Francesco”.
Le tre sessioni di convegno proposte da Greenaccord saranno dedicate a offrire delle valutazioni e riflessioni della qualità offerta dall’informazione italiana nei momenti successivi alle emergenze dovute a fenomeni naturali, a raccontare lo sviluppo del pellegrinaggio religioso e a dare spazio a iniziative in grado di ridurre l’impronta ecologica di turisti e viaggiatori. “La comunicazione post emergenza richiama necessariamente il giornalismo di prossimità, fatto di incontri, di volti, di storie, di racconti di rinascite: un giornalismo ‘viandante’ che visita e che si stacca dalla scrivania della redazione e dallo scorrere le agenzie di stampa. Francesco d’Assisi che si spoglia, prima di intraprendere il suo ‘cammino’ da Assisi verso Gubbio, ci insegna e ci ricorda che l’esperienza del cammino ci mette a nudo e ci rende vulnerabili ma questa è la condizione migliore per l’incontro vero e profondo con gli altri e con il creato”, commenta Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord.

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