Simposi rosminiani: Ricca (valdese), “cresce l’interesse dei cattolici verso la Riforma protestante”

L’interessamento da parte dei cattolici verso la Riforma protestante vuol dire “unità della Chiesa che significa anche unità della storia della Chiesa”. Lo ha detto, stamattina, Paolo Ricca, docente della Facoltà Teologica Valdese, approfondendo il tema: “Che cosa è stata, propriamente, la Riforma protestante?”, nell’ambito del diciottesimo corso dei Simposi rosminiani, in corso a Stresa. Ripercorrendo la storia delle relazioni tra cattolicesimo e protestantesimo il professore ha ricordato come “il Concilio di Trento sia stato un capolavoro diplomatico avendo dichiarato la Riforma una completa eresia senza mai menzionarla”, completamente diverso è stato il giudizio del Concilio Vaticano II che ha assimilato, secondo Ricca, diversi aspetti della Riforma: “La Chiesa come popolo e come assemblea, il sacerdozio universale, l’ecumenismo, la libertà religiosa, la Chiesa come mistero”, ha sostenuto il valdese. Ricca ha indicato, poi, cinque punti che identificano la Riforma luterana: la religione come parola, la libertà, la coscienza, il lavoro e la sua santificazione, un nuovo modello di Chiesa.

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