Giovani: Rosina (demografo), “da decenni in Italia abbiamo impoverito l’eredità verso il futuro”

(dall’inviato a Rimini) – “Siamo molto generosi come aiuto privato che i genitori danno ai propri singoli figli, ma siamo poco attenti come società e come Paese ad investire nei confronti delle nuove generazioni”. Lo ha affermato ieri sera Alessandro Rosina, docente di demografia all’Università Cattolica e coordinatore del “Rapporto Giovani”, intervenendo all’incontro “Il lavoro che cambia: il ‘Piano Marshall’ per i giovani” svoltosi al Meeting di Rimini. “Da decenni – ha osservato – non abbiamo fatto funzionare bene il rinnovo generazionale”. “Se il rinnovo generazionale funziona bene – ha spiegato – si va verso una società che migliora e che prospera”. Invece, “abbiamo impoverito l’eredità verso il futuro”, ha proseguito mostrando i grafici di come negli ultimi 50 anni sono cambiati il rapporto debito pubblico/Pil e il tasso di fecondità totale. “Da fine degli anni ‘70 – ha aggiunto Rosina – ci siano autointrappolati in un percorso a basso sviluppo da cui non siamo riusciti poi a uscire e che la crisi economica ha ulteriormente vincolato”. Secondo il demografo, “ad un cero punto ci siamo persi, ci siamo chiusi in difesa del benessere raggiunto perdendo di vista le nuove sfide”. A pagare sono stati “soprattutto donne e nuove generazioni” che “non sono diventate forze attive di cambiamento”.

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