Sgombero rifugiati a Roma: Medicina solidale, visite a sfollati Piazza SS. Apostoli, “impossibile a Piazza Indipendenza”

I medici volontari dell’associazione Medicina Solidale sono intervenuti questa mattina per prestare assistenza – soprattutto alle donne e ai bambini – nei due presidi che ospitano centinaia di sfollati e di migranti che da giorni vivono in strada a Piazza dei SS. Apostoli e a Piazza Indipendenza a Roma a causa dello sgombero dello stabile di via Curtatone. Mentre a SS. Apostoli è stato possibile visitare le persone accampante nell’atrio della basilica, a piazza Indipendenza non è stato possibile effettuare alcuna visita medica a causa di una situazione incandescente dopo lo sgombero. La presenza del vescovo ausiliare di Roma Sud e responsabile dell’ufficio missionario della diocesi di Roma mons. Paolo Lojudice, accompagnato dal responsabile sanitario dell’associazione Medicina Solidale, Lucia Ercoli, ha cercato di scongiurare che la situazione degenerasse.  Mons. Lojudice è intervenuto per mediare e parlare con i rifugiati, tutti di religione cristiana. “La situazione a Piazza dell’Indipendenza – dichiara Lucia Ercoli – non è sostenibile e questo sgombero, fatto senza offrire una pronta soluzione alternativa, sta generando grandi problemi, situazioni di disagio e degrado che non sono accettabili per una città come Roma. In piazza ci sono più di un centinaio di persone e la situazione è veramente complicata”. “Oggi, è proprio il caso di dirlo, la periferia della città è a Piazza dell’Indipendenza – continua – in pieno centro, e mette di fronte agli occhi di tutti i gravi problemi che ogni giorno vengono affrontati in altre zone della città”. Intanto in prefettura si è svolto un vertice con il Comune e la Regione Lazio per trovare una soluzione “ma la situazione deve essere gestita bene – avverte Ercoli -, con soluzioni valide che proteggano ogni tipo di fragilità sociale presente, soprattutto quelle dei tanti bambini”.

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