Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Migranti, nave Ong tedesca bloccata a Lampedusa. Italia, al voto in Parlamento via libera a missione navale in Libia

Migranti. Nave Ong tedesca bloccata a Lampedusa per controlli

Primo giro di vite nei confronti delle Ong che soccorrono i migranti nel Mediterraneo dopo il codice di comportamento predisposto dal Viminale, che è stato sottoscritto solo da tre organizzazioni. La nave Iuventa della Ong tedesca Jugend Rettet, che non ha firmato il protocollo, è stata bloccata in nottata al largo di Lampedusa dalla Guardia costiera italiana, che l’ha scortata fino al porto. Dalla nave sono stati fatti scendere due siriani, che sono stati accompagnati nel Centro di prima accoglienza dell’isola. Per scortare in porto la Iuventa sono intervenute diverse motovedette della Guardia costiera, con un grande spiegamento di forze dell’ordine anche sulla banchina. “Si tratta di un normale controllo, che abbiamo fatto e che non comporterà alcun problema”, ha spiegato il comandante della Capitaneria di porto di Lampedusa.

Giovani e lavoro. Decreto legge Sud è legge: ok della Camera per aiutare i giovani imprenditori

Il decreto per il Sud diventa legge dello Stato. Dopo il via libera con fiducia del Senato, la scorsa settimana, anche la Camera dà il suo ok definitivo con 276 sì e 121 no. Il decreto introduce agevolazioni nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. In particolare, si prevede un finanziamento fino a 1.250 milioni di euro dedicati ai nuovi giovani imprenditori under 35, con la misura “Resto al Sud”, e 50 milioni di euro per favorire gli imprenditori agricoli under 40. Sono previsti, inoltre, circa 200 milioni di euro per le Zone economiche speciali (Zes); 40 milioni di euro per favorire le politiche attive del lavoro nel Mezzogiorno e 150 milioni di euro per il sostegno amministrativo agli enti locali.

Libia. Al voto oggi in Parlamento il via libera definitivo alla missione navale italiana

La missione nelle acque libiche è pronta a partire. Annunciata mercoledì scorso dal premier Paolo Gentiloni, approvata dal Consiglio dei ministri venerdì, con il voto di oggi in Parlamento otterrà il definitivo via libera. Ieri i ministri Roberta Pinotti e Angelino Alfano hanno spiegato davanti alle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa di Camera e Senato i punti principali della missione navale italiana in Libia. Tutto nasce il 23 luglio, quando il premier libico Fayez al Sarraj ha chiesto aiuto all’Italia nelle attività di contrasto al traffico di esseri umani. Ha detto il ministro Pinotti in audizione a Montecitorio: “I libici ci hanno chiesto con una lettera sostegno tecnico e navale e il Governo, con la nuova missione, assicurerà l’appoggio logistico e operativo alle unità navali libiche accompagnandole mediante attività congiunte e coordinate, assicurando il ripristino e la manutenzione degli equipaggiamenti”. Quindi, “nessuna lesione alla sovranità nazionale libica, il nostro obiettivo è anzi quello di rafforzarla”, ha proseguito la titolare della Difesa.

Francia-Italia. Incontro con il ministro Le Maire, niente intesa su Stx

Niente intesa tra Roma e Parigi su Stx, almeno per il momento. Al termine di un vertice lampo con Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda, il ministro francese Le Maire ha confermato la divergenza di opinioni, esprimendo la convinzione che vada rafforzata la cooperazione tra Italia e Francia. “Siamo due grandi popoli – ha sottolineato -, siamo come fratelli. Abbiamo una difficoltà, ma troveremo una soluzione adeguata”. La posizione dell’Italia resta ferma: “Non è possibile accettare” una ripartizione 50 e 50, ha affermato Padoan. Nel colloquio con il ministro Le Maire è emerso con chiarezza che fra Italia e Francia permangono ancora differenze di vedute sulla questione ed è stato stabilito un tempo, da qui al 27 settembre, quando si svolgerà il vertice Italia-Francia con Gentiloni e Macron, “per valutare se è possibile colmare queste differenze”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa