Settimana sociale: mons. Galantino, “per la Chiesa, e non solo, non tutti i lavori sono lavori umani”

“Per la Chiesa, e non solo, non tutti i lavori sono ‘lavori umani’. Non lo sono quelli che si basano sul traffico di armi, sulla pornografia, sullo sfruttamento minorile, sul gioco d’azzardo”. È quanto scrive mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, in un editoriale pubblicato oggi su “Il Sole 24 Ore”. Per Galantino, “è lavoro dis-umano anche il lavoro nero, quello del caporalato, i lavori che discriminano la donna e non includono i diversamente abili”. “Poi – aggiunge – il lavoro precario: nel 2016 i lavoratori precari hanno raggiunto il 14% e per quasi due milioni di lavoratori a termine il contratto ha avuto una durata di meno di un anno”. “Infine – osserva il segretario generale della Cei – i lavori pericolosi e malsani, che nel 2016 hanno causato 935 morti sul lavoro”. Per Galantino, “c’è bisogno di rilanciare una nuova cultura del lavoro, fatta di proposte concrete che tengano al centro la dignità dei lavoratori, soprattutto dei più deboli”. “Ripartire insieme – sottolinea – significa anzitutto denunciare i lavori che mortificano e offendono il lavoratore”. In occasione della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani, “la Chiesa in Italia – spiega – ha deciso di ‘ascoltare’ per capire la realtà che cambia”. “A Cagliari verranno presentati volti e storie del lavoro che cambia, in fabbrica e fuori. Sono i volti infatti a restituire umanità al lavoro, contrastando ogni possibile deriva tecnocratica”. Galantino si augura anche che l’industria 4.0 “non nasca subito corrotta”. “Faccio fatica a credere fino in fondo che l’obiettivo politico possa e debba essere il ‘reddito per tutti’. Più dignitoso e certamente più praticabile – rileva – è invece il ‘lavoro per tutti’”. Il segretario generale conclude sottolineando che “occorre far diventare cultura politica la definizione di ‘lavoro umano’ di Papa Francesco nell’Evangelii gaudium, quando lo definisce con quattro caratteristiche: ‘Libero, creativo, partecipativo, solidale’”.

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