Russia-Vaticano: metropolita Hilarion, “proficuo sviluppo” nelle relazioni

Dopo lo storico incontro tra Kirill e Francesco a Cuba resta da “sviluppare la collaborazione in tutte le direzioni indicate per poter risolvere tanti problemi che preoccupano il mondo contemporaneo”, ha dichiarato il metropolita Hilarion Alfeev, responsabile delle relazioni esterne del patriarcato di Mosca, in una intervista al Sole 24 Ore. Il metropolita considera però positivo il fatto che le relazioni tra Russia e Vaticano abbiano assistito a un “proficuo sviluppo” negli ultimi anni e mesi, grazie anche al fatto che “riguardo alla situazione in Ucraina”, la Santa Sede abbia “assunto una posizione ponderata, evitando valutazioni unilaterali”. Mosca apprezza il fatto che il Vaticano inviti “al dialogo e a mettere fine alle azioni militari tra le due parti in conflitto, e insiste sul rispetto degli accordi di Minsk”, spiega Hilarion, grato alla Santa Sede anche “per l’appoggio alla Chiesa ortodossa ucraina che si è espresso nella condanna” di due progetti di legge che se adottati diverrebbero “base legale all’esproprio delle chiese della Chiesa ortodossa ucraina, e alla sua discriminazione”. Un “risultato positivo” che ha le radici a l’Avana è il “fatto senza precedenti” del trasferimento di parte delle reliquie di san Nicola di Bari a Mosca e a San Pietroburgo nei mesi scorsi che costituisce “una testimonianza concreta di quella tradizione spirituale del primo millennio che unisce cattolici e ortodossi, al di là delle divergenze”. È stata però anche testimonianza del fatto che “70 anni di persecuzione della Chiesa non hanno potuto distruggere” la fede viva in Russia.

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