Attacchi in Spagna: Di Segni (Ucei), “realtà ormai sistemica”. “Prenderne consapevolezza” e “agire di conseguenza”

Una “realtà ormai sistemica”. Occorre “prendere consapevolezza della minaccia” e “agire di conseguenza”. Questa, in estrema sintesi, la posizione della presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni, sul terrorismo e sugli attentati che ieri hanno colpito la Spagna. “Sono ore strazianti, di grande apprensione e cordoglio e il pensiero va anzitutto alle molte vittime e alle loro famiglie – afferma in una dichiarazione -. Non sono purtroppo nuovi i deliri del terrorismo islamico e di tutti coloro che inneggiano a queste innocenti morti. Gli approfondimenti giornalistici, le molte pagine che oggi parlano di Barcellona sui quotidiani, i numerosi spazi di commento televisivo e radiofonico, ci restituiscono un quadro purtroppo già visto e vissuto nel recente ma anche nel remoto passato”. “Al di là del dolore – osserva la presidente Ucei – colpisce e pesa la difficoltà incontrata dai governi europei a rispondere con efficacia a tali minacce. A comprendere che il linguaggio di risposta non può essere solo quello del pacifismo”. Non si tratta, chiosa, “di fatti sporadici, di singoli episodi isolati da un contesto più ampio, ma di una realtà divenuta ormai drammaticamente sistemica”. “È proprio questa – conclude – la sfida più grande cui sono chiamate le nostre istituzioni e l’opinione pubblica in questi tempi difficili: prendere consapevolezza della minaccia nel suo insieme e, per chi ne ha la responsabilità, agire di conseguenza”.

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