Mons. Romero: card. Ezzati (inviato del Papa), “un martire della speranza”

“Un martire della speranza”. Così il cardinale Ricardo Ezzati, arcivescovo di Santiago del Cile e inviato del Papa, ha definito ieri il beato vescovo Oscar Arnulfo Romero nella solenne celebrazione eucaristica che si è svolta nella cattedrale di San Salvador nel 100° anniversario della nascita dell’arcivescovo assassinato nel 1980. Martire della speranza, dunque, “per i poveri del Continente, per la nostra cara Chiesa, per coloro che lottano per la giustizia, la riconciliazione e la pace, per tutti coloro che, con affetto rinnovato, già lo chiamano San Romero d’America”. Ha detto ancora il card. Ezzati: “Non solo la pallottola, la pugnalata o la spada causa il martirio. Di fatto, come ha detto papa Francesco, il martirio di mons. Romero continuò dopo la sua morte per l’incomprensione, la maldicenza, la calunnia”.

Il martirio di mons. Romero, ha proseguito l’arcivescovo di Santiago, non si spiega senza “la fortezza divina”, vero e proprio dono di Dio che accompagna il martirio.
Nel corso dell’omelia il card. Ezzati ha ripercorso i più delicati passaggi della vita del beato vescovo ed ha sottolineato anche che mons. Romero sperimentò un’autentica “conversione pastorale”, categoria sottolineata decenni dopo dal convegno continentale di Aparecida, dovuta al fatto che una volta assunto l’incarico di arcivescovo di San Salvador, iniziò a vedere la realtà con gli occhi dei poveri.

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