Sport e giovani: Lotti (ministro), “promuovere nel Paese una vera cultura” del settore. Da governo “supporto concreto”

“Il compito delle istituzioni è di agevolare l’ingresso al mondo dello sport e di coinvolgere il numero più ampio possibile di persone nell’attività motoria”; ecco perché “spetta a noi per primi possedere l’S Factor ed essere capaci di fornire gli strumenti giusti ai giovani, prima di tutto. Ma lo sport, sappiamo, non ha età, né barriere o confini. È una comunità aperta che allarga le braccia a chiunque”. Lo scrive il ministro dello Sport Luca Lotti, nel messaggio inviato a Vittorio Bosio, presidente del Centro sportivo italiano (Csi), in occasione dell’incontro di presentazione, oggi a Montecitorio, del report “S Factor: più sport come fattore di sviluppo, coesione ed educazione”. Per Lotti questo obiettivo si può realizzare “promuovendo nel nostro Paese una vera ‘cultura’ dello sport attraverso una comunicazione mirata, il coinvolgimento delle scuole e l’organizzazione di grandi eventi”. Una cultura che “tenga assieme tutte le discipline” senza distinzione tra sport di serie A e di serie B. Palestre scolastiche, campi di calcetto e di basket “diventano spazi importanti di partecipazione, aggregazione, inclusione e gioco”. “Il governo – assicura il ministro – c’è e intende dare un supporto concreto a  tutto il modo sportivo”.

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